Concerto Maneskin: commercianti contro il prefetto per l’ordinanza che vieta vendita alcol in centro

Oltre alla attività commerciali della zona del Circo Massimo, l'ordinanza include anche quelle da piazza Venezia a via Merulana. "Mentre i pubblici esercizi vengono limitati anche nella vendita di asporto e somministrazione - indicazione peraltro di dubbia comprensione - sottolinea Confesercenti- i supermercati e i minimarket possono tranquillamente vendere al pubblico. Due pesi, due misure, dove gli esercenti vengono penalizzati e altri canali di vendita favoriti"

È alta tensione tra i commercianti della zona attorno al Circo Massimo dove domani è previsto il concerto dei Maneskin che hanno bollato, senza mezzi termini, come “ingiusta” l’ordinanza del prefetto che vieta – nella giornata di domani – il trasporto di bottiglie e contenitori in vetro e la vendita da asporto e somministrazione di bevande alcoliche, nella giornata.

“Fatto salvo che come associazione di categoria siamo per i massimi controlli e il rispetto delle norme, non ci risulta però che nei concerti avvenuti nei giorni precedenti siano state adottate le medesime misure. Tantomeno si ha contezza di incidenti avvenuti durante le ultime manifestazioni o di possibili incolumità per la sicurezza”, afferma Claudio Pica, presidente della Fiepet-Confesercenti di Roma e Lazio.

“Nel merito dell’ordinanza, rileviamo che se da una parte è giusto limitare il trasporto di bottiglie in vetro, dall’altro non capiamo perché tale limitazione debba investire praticamente gran parte dei pubblici esercizi benché distanti – l’ordinanza include strade da piazza Venezia a via Merulana – dall’arena del Circo Massimo, luogo dell’evento, quando poi all’interno della location un noto brand di birre ha comunque la possibilità di vendere”, aggiunge Pica.

“Non solo – sottolinea la Confesercenti- mentre i pubblici esercizi vengono limitati anche nella vendita di asporto e somministrazione – indicazione peraltro di dubbia comprensione – i supermercati e i minimarket possono tranquillamente vendere al pubblico. Due pesi, due misure, dove gli esercenti vengono penalizzati e altri canali di vendita favoriti. Paradossalmente, se l’idea è quella di un controllo massivo allora che lo sia per tutti, a cominciare dall’istituzione di una zona rossa generale per tutto il centro storico fino al controllo degli zaini per tutti i coloro che andranno al concerto. Altrimenti, l’ordinanza così com’è genera solo uno Stato di Polizia contro i pubblici esercizi a nostro avviso eccessivo e fuori luogo. Una Capitale all’altezza delle altre metropoli europee deve essere in grado di saper gestire i grandi eventi, come il concerto dei Maneskin, facendo coincidere sicurezza e divertimento sia per i giovani che per i giovanissimi”.

ST

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