Contro l’invasione dei cinghiali: gli agricoltori protestano a Montecitorio

Un'iniziativa organizzata dalla Coldiretti per chiedere di fermare una calamità che distrugge i raccolti, aggredisce gli animali, assedia le stalle e causa incidenti stradali, con pericoli concreti per agricoltori e cittadini

photo credit: Coldiretti Lazio

Agricoltori, allevatori e pastori scendono in piazza contro l’invasione dei cinghiali in tutti i capoluoghi di Regione, a partire da Roma, in Piazza Montecitorio. Un’iniziativa organizzata dalla Coldiretti per chiedere di fermare una calamità che distrugge i raccolti, aggredisce gli animali, assedia le stalle e causa incidenti stradali, con pericoli concreti per agricoltori e cittadini.

A piazza Montecitorio campeggiano le sagome di un branco di cinghiali a grandezza naturale per dimostrare concretamente cosa significa trovarseli di fronte in strada, nei campi o davanti alla propria abitazione. Alcuni agricoltori hanno portato frutta, insalate e cereali completamenti distrutti dal passaggio dei cinghiali. Un gruppo di giovani travestiti da cinghiali cerca i parlamentari per spiegare la situazione di emergenza che devono affrontare ogni giorno.

Tanti gli striscioni, dove si legge “Dopo il Covid la peste dei cinghiali”, “Noi seminiamo, i cinghiali raccolgono”, “Difendiamo il nostro territorio”, ma anche “Città e campagna unite contro i cinghiali”. In piazza presenti molti sindaci e cittadini preoccupati di questa vera e propria emergenza, come anche il presidente nazionale della Coldiretti Ettore Prandini.

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