Coronavirus, 34enne morto a Roma: ispettori Asl al call center

E' partita l'indagine epidemiologica sui contatti di Emanuele, oggi il sopralluogo nel call center dove ha lavorato fino al 9 marzo

Era ricoverato in gravi condizioni in terapia intensiva il giovane di 34 anni,  Emanuele, originario di Cave – ma residente a Roma – morto ieri al Policlinico di Tor Vergata. Dopo un viaggio in Spagna – era stato a Barcellona dal 6 all’8 marzo – il 9 marzo è andato per l’ultima vota a lavorare, in un call center della Capitale, e poi ha iniziato l’autoisolamento. Oggi la Asl farà un sopralluogo nel call center dove lavorava Emanuele.

Secondo quanto precisato dall’Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio il ragazzo “ha mostrato i primi sintomi di febbre il giorno 11 e il 16 è stato trasferito, su indicazione del suo medico, in ambulanza e ricoverato al Policlinico di Tor Vergata dove è entrato in terapia intensiva. Oggi (ieri ndr) è avvenuto il decesso ed è stato disposto l’esame autoptico per chiarire le cause della morte. Domani sarà svolto un sopralluogo da parte dei servizi di prevenzione della Asl Roma 2 presso il call center e ci sarà una prima relazione sull’indagine epidemiologica”

 

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