Corruzione nell’assegnazione delle case popolari, 6 arresti

Tra gli arrestati un funzionario e un dipendente Ater e un dipendente del Comune di Roma.

(Immagine di repertorio)

Corruzione nell’assegnazione delle case popolari a Roma. Sei persone sono finite agli arresti domiciliati a Roma nell’ambito di un’indagine della polizia e della polizia locale denominata “Anaconda” sulla corruzione nell’assegnazione di alloggi popolari e locali commerciali dell’Ater.

Tra le accuse: corruzione per atti contrari a doveri d’ufficio e accesso abusivo al sistema informatico. Tra gli arrestati un funzionario e un dipendente Ater e un dipendente del Comune di Roma. Per gli inquirenti avrebbero creato un canale parallelo per l’assegnazione di alloggi Ater.

“In merito alle indagini in corso coordinate dalla Procura di Roma su atti di corruzione nell’assegnazione di alloggi Ater, vogliamo, anzitutto, fare un plauso alla Magistratura e alle Forze dell’ordine per il lavoro investigativo svolto ribadendo la massima collaborazione per l’accertamento di ogni responsabilità e per far piena luce sulla vicenda in ogni suo dettaglio”. Così in una nota dell’Ater di Roma il commissario straordinario Pasquale Basilicata e il direttore generale Andrea Napoletano.

“Nel marzo 2015, Ater aveva inviato alla Procura della Repubblica una circostanziata denuncia-querela di false autorizzazioni e nulla osta volti a ottenere certificati di residenza e occupare abusivamente alloggi dell’Azienda. Riaffermiamo la ferma volontà di proseguire nell’azione di contrasto di ogni forma di illegalità e di opacità gestionale. Saranno pertanto messe in atto tutte le misure necessarie al ripristino della legalità: è stato, intanto, già firmato il provvedimento di sospensione cautelativa immediata nei confronti dei due dipendenti coinvolti”, concludono.

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