17 Giugno 2021
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Covid: Arcuri, entro settembre possibile vaccinare tutti italiani

Ci saranno 300 posti di distribuzione per le dosi che dovranno essere conservate a -75 gradi.

“A cavallo tra il secondo e il terzo trimestre del prossimo anno saremo potenzialmente in condizione di vaccinare la totalita’ della popolazione”. Lo ha detto il Commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri, durante l’audizione alle commissioni riunite Trasporti e Affari sociali della Camera.

Ci saranno 300 posti di distribuzione per le dosi che dovranno essere conservate a -75 gradi.

Secondo l’accordo siglato, Pfizer “portera’ le dosi di vaccino in alcuni punti di distribuzione sul territorio, che saranno 300, fondamentalmente nei presidi ospedalieri. L’87 per cento di questi presidi”, ha chiarito il commissario, “gia’ dispone della cella frigorifera necessaria a conservare il vaccino qualora debba restare stoccato in giacenza. Per le strutture che non dispongono delle celle, queste verranno forniti dalla struttura del commissario”. Quanto ai vaccini che si possono conservare tra i 2 e gli 8 gradi, e che arriveranno “immediatamente dopo quello della Pfizer, il modello di distribuzione sara’ differente: i produttori consegneranno la quantita’ delle dosi in un hub centrale, da cui poi il vaccino verra’ distribuito con il contributo dell’esercito in circa 1.500 presidi, compresi i 300 precedentemente indicati, che provvederanno a somministrarlo”.

“Insieme a due grandi aziende pubbliche italiane che debbo ringraziare, Poste italiane e l’Eni, che di nuovo stanno collaborando con noi, è in corso di realizzazione un sistema informativo assai evoluto che permetterà di tracciare ogni singola dose dal momento in cui arriva nel nostro territorio fino a quando viene somministrata, ma sarà anche in condizione di attivare processi di prenotazione e rendicontazione dell’avvenuta somministrazione per ogni cittadini”, ha aggiunto il commissario straordinario.

“I risultati dell’avvenuta somministrazione a ogni cittadino verranno poi trasferiti nel sistema informativo del ministero della Salute – ha aggiunto – in modo che tutti noi si possa avere quotidianamente evidenza di quali e quanti, dove e a chi sono stati somministrati i vaccini”

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