Covid: controlli Nas in Rsa, nel Lazio chiuse tre strutture

Una in provincia di Roma, due a Viterbo

Nel periodo delle festività natalizie il comando dei carabinieri per la tutela della salute ha svolto, in intesa con il ministro della Salute, una campagna di verifiche condotta dai Nas nell’intero territorio nazionale che ha portato all’ispezione di 1.848 strutture sanitarie e socio-assistenziali, come Residenze sanitarie assistite e di lungodegenza, case di riposo, comunità alloggio, rilevando irregolarità presso 281 strutture, pari al 15 % degli obiettivi ispezionati.

Nel Lazio sono tre le strutture risultate irregolari: una in provincia di Roma, due a Viterbo. Nella Capitale l’autorità amministrativa ha disposto la chiusura immediata di una comunità alloggio in provincia di Roma sulla base delle verifiche effettuate dal Nas che hanno accertato lo svolgimento dell’attività in condizione di totale abusivismo.

Gli anziani sono stati ricollocati in altri plessi limitrofi regolarmente autorizzati. A Viterbo, invece, è stata disposta la sospensione dell’attività di due comunità alloggio, che ospitavano rispettivamente 15 e 9 anziani, ed erano prive di autorizzazione. Gli ospiti sono stati trasferiti in altre strutture idonee e al gestore di entrambe le attività sono state comminate sanzioni amministrative per 9 mila euro. Su tutto il territorio nazionale i controlli hanno portato alla contestazione di 109 violazioni penali e 373 amministrative, con l’applicazione di sanzioni per un valore di 111 mila euro, 83 persone sono state denunciate e 287 segnalate alle autorità amministrative.

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