Covid: l’ospedale dei Castelli contagiato, stop chirurgia fino a martedì

Trovati due pazienti positivi e subito isolati. Avviati i controlli del personale. Dopo il Sant'Eugenio è il secondo ospedale ad essere segnato dal virus.

All’ospedale dei Castelli ieri è scattato il «blocco dei ricoveri ordinari al reparto di Chirurgia generale fino a martedì 14» dopo la scoperta di «due casi positivi fra i pazienti, per i quali in precedenza il tampone era risultato negativo, però la situazione è assolutamente sotto il controllo del Dipartimento di Prevenzione, che ha già sottoposto al tampone molecolare gli operatori sanitari», assicura l’Asl Roma 6. Che spiega a ‘’Il Tempo’’: «II blocco dei ricoveri è scattato solo per sicurezza, però sono già stati sanificati i locali del reparto di Chirurgia, che martedì riaprirà 1’ accettazione dei ricoveri».

Inizialmente la misura di prevenzione era stata ipotizzata per l’intera area chirurgica, ma «non c’è stato alcun bisogno – conclude l’azienda sanitaria dei Castelli Romani – e infatti per l’Ortopedia e la Senologia non c’è alcun blocco dei ricoveri».

Un sospiro di sollievo per chi già temeva lo spettro di un altro focolaio ospedaliere dopo quello divampato la scorsa settimana al Sant’Eugenio. Dove «nei giorni scorsi sono stati riscontrati dei casi positivi tra gli operatori sanitari del nostro ospedale, meno di 10 su 1.200 totali», quantifica a ‘’Il Tempo’’ Guido Coen Tirelli, direttore dell’Unità operativa complessa di Otorinolaringoiatria del Sant’Kugenio e segretario regionale del sindacato Anaao.

«Li abbiamo subito isolati, rispettando le tempistiche di quarantena previste dalle circolari del Ministero. Sono persone che non hanno sviluppato sintomi. In ogni caso la situazione, dal punto di vista organizzativo, anche se c’è qualche assenza tra gli operatori sanitari, è sotto controllo: i servizi dell’ospedale sono tutti attivi, siamo in grado di far fronte come sempre alle evenienze. È chiaro però che anche chi è vaccinato deve stare attento e continuare ad usare misure di precauzione- avverte Coen Tirelli- anche se il vaccino resta la chiave di volta per la battaglia contro il virus».

In ogni caso il focolaio nel nosocomio di Piazzale dell’Umanesimo ha messo in apprensione gli operatori sanitari: «Si chiede di ricevere informazioni sui risultati degli accertamenti effettuati al polo ospedaliero del Sant’Eugenio», ha scritto Laura Rita Santoro, coordinatrice regionale del sindacato infermieristico Nursing-Up.

Anche la Cisl Medici Lazio ha chiesto «di conoscere con urgenza se tutto il personale sanitario viene sottoposto a regolari controlli in tutte le sedi ospedaliere e territoriali della Asl Roma 5 – ha scritto il segretario generale, l’oncologo Luciano Cifaldi – ma anche la tipologia e la periodicità dei controlli».

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