Covid, si lavora per vaccino dal 27 dicembre in tutta Italia

Arcuri, patiremo dal personale sanitario e dagli ospiti delle Residenze sanitarie assistenziali (Rsa)

Non ci sarà alcuna fila per la vaccinazione ma un’ordinanza di somministrazione secondo criteri che comunicheremo con precisione, non serve agitarsi. Lo ha affermato il commissario straordinario all’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, nel corso della conferenza stampa sulle attività per il contrasto e il contenimento dell’epidemia. Lavoriamo, ha aggiunto, “perché ci possa essere un inizio simultaneo della campagna di vaccinazione, il 27 dicembre, in tutte le Regioni, abbiamo pensato di iniziare la vaccinazione dal personale sanitario e dagli ospiti delle Residenze sanitarie assistenziali (Rsa), ed anche nel giorno simbolico inizieremo da queste categorie”.

Arcuri ha anche aggiunto che la società farmaceutica Sanofi ha comunicato di dover ritardare la consegna delle 40 milioni di dosi previste nel secondo e terzo trimestre del 2021. Il commissario ha però assicurato “confermiamo di avere una quantità sufficiente per poter vaccinare a cavallo della prossima estate ed autunno tutti gli italiani che lo vorranno”.

Nel corso della conferenza ha anche fatto sapere che la riunione dell’Ema per la validazione del vaccino di Moderna è stata anticipata al 6 gennaio, una settimana prima del previsto. “Sarebbe complicato – ha detto in merito alle prossime festività – iniziare la campagna di vaccinazione di massa in una condizione di recrudescenza della curva dei contagi”.

Per quanto riguarda la scuola, ha detto “non ci sono modifiche sulle previsioni di riapertura delle scuole il 7 gennaio. “Penso che se passeremo tutti un Natale buono, servirà ad evitare che la recrudescenza della curva possa impedire la riapertura della scuola”.

CONTAGI IN CALO DA 20 GIORNI

A proposito dei dati sul contagio, Arcuri ha illustrato come la cifra dei positivi totali in Italia sia “in calo costante da 20 giorni e questo ci conferma che la curva resta congelata e prosegue nel trend decrescente“. Il 4,2 per cento dei positivi, ha spiegato, “è ricoverato e lo 0,4 per cento si trova in terapia intensiva, al picco il dato era al 6 per cento”.

Per il commissario “dobbiamo capire che c’è bisogno di un ultimo sforzo, dobbiamo impegnarci a vivere un Natale buono, ovvero avere cura di noi stessi e dei nostri cari, consci degli insegnamenti di questa tragedia. Dobbiamo essere responsabili”. L’ultimo bollettino del ministero della Salute segnala 18.236 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Italia, per un totale di 1.906.377 dall’inizio dell’epidemia. In calo i morti che sono 683. Quanto ai tamponi effettuati oggi sono 185.320 con il rapporto positivi-tamponi che scende al 9,8 per cento. In calo gli attualmente positivi che oggi sono 635.343, in diminuzione di 10.363 unità. I dimessi/guariti odierni sono 27.913, per un totale di 1.203.814 dall’inizio dell’epidemia. Scende ancora, a 2.855, il numero delle persone ricoverate in terapia intensiva, 71 in meno da ieri. In calo il totale dei ricoverati con sintomi che si attesta a quota 26.427 unità. A livello territoriale, le Regioni con il maggior numero di contagi sono il Veneto (4.402), la Lombardia (2.730), l’Emilia Romagna (1.667), il Lazio (1.597) e la Puglia (1.073).

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