Da Maison Bulgari un milione per l’Area Sacra di largo Argentina

Babin (ad Bulgari): orgogliosi di questo nuovo regalo alla città eterna. Raggi: un atto di mecenatismo. Bergamo: i gatti non saranno turbati

Il vicesindaco Bergamo, la sindaca Raggi, l'ad di Bulgari Babin e il sovrintendete capitolino Presicce

L’area sacra di Largo Argentina, luogo ricco di storia, dove fu ucciso Giulio Cesare le idi di marzo del 44 avanti Cristo (per l’esattezza nella Curia di Pompeo, praticamente sotto il foyer del prospiciente teatro Argentina), potrà tornare dopo decenni ad essere fruita da romani e turisti, grazie a un investimento da un milione di euro da parte di Maison Bulgari. Un’erogazione liberale di 500mila euro è, infatti, l’oggetto di una convenzione siglata tra Roma Capitale e Bulgari, somma che va ad aggiungersi ai circa 485mila euro ‘risparimati’ per il restauro della scalinata di Trinità de’ Monti, sempre ad opera di Bulgari.

Il recupero dell’area, tanto importante quanto finora trascurata, consentirà una serie di passerelle accessibili a tutti, per poter ammirare da vicino le vestigia di quattro templi di età repubblicana e la parte posteriore della Curia di Pompeo. I lavori dovrebbero finire entro la metà del 2021.

 

 

“Si tratta di un gesto d’amore nei confronti di Roma  – ha detto la Sindaca, Virgina Raggi, nel corso di un incontro con i giornalisti nell’area archeologica -. Dopo Trinità de’ Monti, Bulgari aiuta romani e turisti a rendere accessibile quest’area, grazie a uno speciale atto di mecenatismo”.

“Siamo molto orgogliosi di questo nuovo regalo alla città eterna – ha invece sottolineato l’ad del Gruppo Bulgari, Jean-Cristophe Babin -. Andremo a valorizzare un altro luogo al centro della vita sociale e spirituale della città eterna. Più brilla la città eterna – ha scherzato Babin -, più brilla il gioielliere di Roma: Bulgari”.

Il vicesindaco Luca Bergamo ha poi espresso l’ausipicio che, in un futuro anche prossimo, si possa rappresentare la tragedia Shkespeariana ‘Giulio Cesare’, proprio nel luogo dove il Dictator fu pugnalato, ed ha anche tranquillizzato sul destino della celebre colonia felina. Gli interventi programmati, ha detto, sono tali da “non turbare” i numerosi gatti che vivono tranquilli nerll’area.

Claudio Parisi Presicce, Sovrintendente Capitolino, ha spiegato la grande importanza dell’area; una delle poche a cielo aperto dell’età repubblicana, che ancora mostra, sia pur nelle trasformazioni e riutilizzi nei secoli, le tracce di una Roma ancora fatta ‘di pietra’. Nell’area sono visibili quattro templi, ancora contrassegnati con delle lettere dell’alfabeto, data la difficile identificazione univoca dei medesimi. Di certo il tempio semicircolare è dedicato alla Fortuna Huiusce Diei, e fu eretto dopo la vittoria di Roma contro i Cimbri, temutissima e agguerrita popolazione barbara.

 

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