12 Giugno 2021
Il meteo a Roma

D’Amato, “ci aspetta un anno scolastico a fisarmonica”

A settembre le Unità speciali nelle scuole per i test e per circoscrivere gli eventuali cluster

Nel Lazio la fase 3 della scuola parte con i peggiori auspici. A leggere l’intervista dell’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato sul dorso locale del Corriere (pesano i dati dei nuovi contagi che hanno visto balzare la regione al primo posto per positivi) il periodo estivo sarebbe dovuto passare in modo relativamente tranquillo, ma così non è stato a causa di chi “non è riuscito a rispettare regole minime”. Il riferimento è ai tanti giovani laziali che “hanno reso la movida in Gallura quello che per la bergamasca era stata la partita Atalanta-Valencia”.

Quindi è di certo una buona notizia l’accordo raggiunto con la Regione Sardegna di effettuare i tamponi prima degli imbarchi per Roma e Civitavecchia per contenere i possibili contagi, ma d’altro canto non si può ignorare quanto avvenuto negli altri Paesi europei, Germania in primis, all’apertura delle scuole, con l’aternarsi di chiusure e riperture per via dei contagi. Uno scenario che – secondo D’Amato – caratterizzerà anche la ripresa scolastica in regione, con aperture e chiusure “a fisarmonica”. Per circoscrivere subito i possibili cluster l’assessore spiega che saranno impegnate nei plessi scolastici le Uscar (Unità speciali di continuità assistenziale regionale).

Intanto nel Lazio è partita il 20 agosto scorso l’indagine sul personale docente e non, che ha interessato 120mila persone. Si punta inoltre anche allo screening su un campione di studenti.

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