D’Amato, stop a shopping frenetico o rischio nuovo lockdown

"Quello che facciamo di sbagliato oggi, ce lo ritroveremo tra due settimane”, così l’assessore regionale alla Sanità, commentando gli assembramenti di ieri in centro a Roma

A causa dello shopping frenetico servono misure adeguate prima di Natale o si rischia un nuovo lockdown. “Noi rischiamo grosso. Quello che facciamo di sbagliato oggi, ce lo ritroveremo tra due settimane. Lo shopping troppo frenetico di queste ore causerà in quei giorni un aumento dei positivi al Covid. E questo ci spingerà a prendere misure adeguate”. A dirlo, in un’intervista a “Il Messaggero”, l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato, dopo gli assembramenti in centro a Roma, tra le vie dello shopping, nel weekend appena trascorso, soprattutto nel pomeriggio di domenica.

L’assessore D’Amato, inoltre, sottolinea che al momento non ipotizza un nuovo lockdown, “è prematuro parlarne. Ma noto che si dimentica che le misure sulla circolazione sono sempre proporzionate all’andamento dell’epidemia. Quello che vale oggi non è detto si confermi nelle prossime settimane. Finora abbiamo difeso Roma e abbiamo evitato che la Capitale tornasse in lockdown come altri grandi città europee. I cittadini devono aiutarci a farlo. Altrimenti con un aumento dei contagi dovremmo prendere misure adeguate, proporzionali ai contagi”.

Durante la sua intervista a “Il Messaggero” l’assessore D’Amato ribadisce che “c’è in giro ancora troppo affollamento. Sono tutti giustamente preoccupati dalle necessità di celebrare le feste e della totale ripresa attività scolastica. Che sono tutte cose giuste, che comprendo come la voglia di fare i regali. Ma se non vengono gestite con cautela, spero di sbagliarmi, ci ritroveremo con una terza ondata”, sostiene l’assessore che ammette di essere preoccupato. “Sbagliare una volta è umano, perseguire nello stesso sbaglio è diabolico. Io non vorrei che stessimo perseverando nell’errore commesso la scorsa estate”. Sulle chiusure “non parliamo soltanto di Natale. Se non ritorniamo nei ranghi, pregiudichiamo la riapertura il 7 gennaio delle scuole, con tutte le dovute cautele, auspicata da più parti. E allo stesso modo non si possono rimettere in moto pezzi dell’economia adesso fermi”. L’esperienza “ci insegna che l’ascesa dei contagi è molto rapida: a settembre, prima della seconda ondata, eravamo a 100 nuovi positivi al giorno poi all’improvviso siamo passati a 3 mila al giorno. Ora – aggiunge l’assessore – siamo a mille casi al giorno e dobbiamo riportare il numero sotto soglia di guardia. A questi livelli una recrudescenza del Covid può travolgerci”, conclude. Infine, l’assessore D’Amato rilancia di nuovo l’appello di “rispettare le regole e fare shopping in maniera intelligente, il che vuol dire senza dare vantaggi al Covid”.

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