Decreto natale, da oggi stop a spostamenti tra Regioni

Poi l'Italia diventerà zona rossa con il semi-lockdown delle feste, arancioni i giorni feriali. Esodo e shopping, ancora folla a Roma . Aggredita troupe Rai

Da questa mattina sono scattati i primi divieti pre-natalizi, che dureranno fino alla mezzanotte del 23 dicembre, pronti a intensificarsi in una escalation di restrizioni causa Covid previste dall’ultimo decreto di Natale che andranno avanti per tutte le Feste.

Da nord a Sud l’Italia oggi, e fino alla mezzanotte del 23 dicembre, è tutta gialla, con due eccezioni. Le Regioni gialle sono quindi: Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Marche, Puglia, Umbria, Lazio, Liguria, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Sicilia, Lombardia, Piemonte, Basilicata, Calabria, Toscana, Valle d’Aosta, Provincia autonoma di Bolzano.

Il 21, il 22 e il 23 dicembre è vietato uscire dalla propria Regione e dalle province autonome di Trento e Bolzano, ma è consentito muoversi entro i confini regionali tra Comuni e province. Bar e ristoranti chiudono alle ore 18; oltre questo orario è possibile solo l’asporto o la consegna a domicilio. I negozi restano invece aperti fino alle 21, con orario continuato e allungato proprio per consentire gil acquisti last minute. Il coprifuoco scatta alle ore 22; da questo orario è possibile solo la consegna a domicilio. Dalle 22 alle 5 del mattino dunque è consentito muoversi, anche all’interno della propria città, solo per ragioni di lavoro, salute, necessità. Per quanto riguarda le Regioni ancora arancioni non è consentito spostarsi nemmeno in un Comune diverso da quello di residenza; bar e ristoranti restano aperti fino alle 18 ma solo per l’asporto; la consegna a domicilio è consentita fino alle 22.

Ci si potrà spostare da una regione all’altra solo per lavoro, necessità o urgenza e per far ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione. Chi intende spostarsi in una seconda casa potrà farlo ma solo se questa è all’interno della propria Regione.

Il vero esodo potrebbe dunque avvenire oggi e, infatti, sono gia’ stati rafforzati i controlli sulle autostrade, nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti, in questi ultimi anche prima che spuntasse la mutazione inglese del virus e si andasse verso il blocco dei voli da e per il Regno Unito.

A Roma ieri ultima domenica di shopping prima della stretta di Natale e strade ancora affollate come sabato nelle citta’ italiane. Un estremo tentativo di normalita’ un po’ forzata nonostante contagi e vittime dell’epidemia sempre numerosi, la raccomandazione di evitare assembramenti e ora anche la nuova, potenziale minaccia della variante britannica del coronavirus. E’ proprio per documentare gli assembramenti nella capitale una troupe della Rai, della trasmissione “Storie Italiane”, e’ stata aggredita a Ponte Milvio. Un gruppo di persone, non si esclude possano essere legate al mondo delle tifoserie, sembra non abbia gradito le riprese e ha aggredito l’operatore, facendogli cadere la telecamera che sembra si sia danneggiata. L’operatore ha riportato contusioni. E chi non resta a fare compere in centro per le festivita’ parte per raggiungere i parenti, nell’ultimo giorno nel quale e’ consentito spostarsi fuori della propria regione.

A Roma, sono stati chiusi, inoltre, alcuni settori di Porta Portese per il tempo necessario a disperdere gli assembramenti. Sempre nella Capitale, è stato necessario chiudere un tratto di via del Corso.

Prosegue anche l’esodo con treni, aerei e mezzi propri, per viaggiare prima che entri in vigore lo stop agli spostamenti tra le regioni. “Tutto quello che incentiva la mobilità – ha detto il consigliere del ministro della Salute, Walter Ricciardi – è un problema con questi livelli di circolazione del virus. Parleranno i dati”.

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