Diciottomila led per le decorazioni di Galleria Alberto Sordi

Tra gli alberi di Natale di Roma spicca la proposta giocosa di Paola Mainetti (Fondazione Sorgente Group)

A Piazza Venezia c’è Spelacchio, quest’anno in piena forma grazie anche al tripudio di tecnologia sponsorizzata da Netflix. Il Vaticano, invece, ha puntato sull’altezza, con il suo abete alto 23 metri, donato dalla Regione Friuli già a novembre. Al bioparco l’albero di Natale è stato addobbato dai bambini. E, per finire, al centro di Roma la Galleria Alberto Sordi ha rinnovato la sua tradizione degli addobbi creativi, con un’idea diversa dal solito ma al pari degli ultimi undici anni, spettacolare.

Inaugurate naturalmente l’8 dicembre, tra gli sguardi incantati di turisti e romani, le luminarie della Galleria ex Colonna scendono dal cielo come un fiocco luminoso che, volteggiando, disegna un abete nell’aria. I nastri di migliaia di led si adagiano su un vaso scarlatto sfiorando il basamento, secondo un’intuizione di Paola Mainetti, Vice Presidente della Fondazione Sorgente Group.

L’installazione è alta 11,5 metri, costituita da un vaso di 3,5 metri con un diametro che partendo da tre si restringe a due metri. Diciottomila i led impiegati, per rispettare anche quest’anno la volontà di garantire un basso consumo di elettricità. Inoltre, l’alluminio della struttura è riciclato e lavorato interamente a mano, mentre l’impianto non consuma più di 1 Kw.

Anche nel 2018 l’iniziativa dell’addobbo in Galleria è stata affidata alla società Rbr Light Srl. Lo spirito del Natale è poi particolarmente vivo grazie al temporary store Mr Christmas, specializzato negli articoli natalizi. Nato dalla passione di un gruppo di giovani per la festa più importante dell’anno, Mr. Christmas propone decorazioni uniche con idee prese nel corso dei viaggi in giro per il mondo.

 

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