24 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Discariche e rifiuti vicino alla Roma-Viterbo: la rabbia dei pendolari

Battaglia del Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord contro l’ipotesi discarica a Pian dell’Olmo: una bomba ad orologeria

‘No’ a parcheggi utilizzati per il trasbordo dei rifiuti e soprattutto ‘no’ alla discarica di Pian dell’Olmo. Il Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord – da anni in prima linea per preservare la linea Roma-Viterbo – questa volta ha prende una posizione forte su un tema che riguarda tanti cittadini che vivono a nord della Capitale a prescindere dalle questioni di mobilità: il sito di Pian dell’Olmo, ufficialmente territorio romano ma di fatto molto vicino a quello di Riano.

“Già nel 2012 era stato scartato come sito idoneo per le tante criticità presenti, non vediamo perchè dovrebbe esserlo adesso. La Regione Lazio ha il dovere di rifiutare il progetto della ditta che vorrebbe portare i rifiuti a ridosso delle case e della nostra ferrovia – spiega il comitato – infatti, oltre all’ipotesi discarica, sta emergendo da parte del Comune di Roma la precisa scelta di utilizzare una parte del parcheggio di scambio della stazione di treni e bus di Saxa Rubra come sito per il “trasbordo” dei rifiuti della Capitale”.

Il timore del comitato capitanato da Fabrizio Bonanni è che le comunità servite dalla Roma-Viterbo – oltre ai disagi costanti vissuti dalla linea – possano avere problemi anche sul fronte del trattamento dei rifiuti.

Per questo, il Comitato esprime solidarietà ai comitati e alle associazioni che si oppongono all’ipotesi della discarica e invita tutti i sindaci dei comuni che verrebbero ‘colpiti’ dal nuovo sito a fare fronte comune.

“Non degradiamo ulteriormente una zona che già soffre di suo: disagi ferroviari quotidiani, strade scarsamente illuminate, mancanza di parcheggi di scambio fuori dal raccordo e di camminamenti sicuri, innovazione che tarda ad arrivare, gare di raddoppio ferroviario ferme da mesi, treni obsoleti e inadatti, sporchi, senza aria condizionata, con servizi igienici inesistenti – concludono – anche socialmente questa scelta si potrebbe rivelare una bomba ad orologeria, andando ad impoverire ulteriormente il tessuto sociale e produttivo di tutti i comuni coinvolti”.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014