Donne si incatenano sotto Campidoglio contro sfratti

A breve saliranno a Palazzo Senatorio per un incontro. "Siamo tutte romane. Chiediamo una casa, adesso abitiamo in un'occupazione sulla via Tiburtina"

Donne si incatenano davanti al Campidoglio per protestare contro gli sgomberi.

Alcune donne, tra cui una anziana con invalidità, si sono incatenate in piazza del Campidoglio stamattina per protestare contro “gli sfratti” o “l’assenza di casa”. Una di loro con una bandiera dell’Asia Usb ha raccontato: “Siamo tutte romane. Chiediamo una casa al Comune, adesso abitiamo in un’occupazione sulla via Tiburtina”.

Dopo un dialogo in piazza con il delegato alla sicurezza della sindaca, Marco Cardilli, le donne stanno per salire a Palazzo Senatorio. Insieme a loro anche il consigliere comunale e deputato Stefano Fassina che ha commentato: “Purtroppo ancora una volta donne e famiglie disperate sono costrette ad incatenarsi per rivendicare un diritto fondamentale. Ora faremo un incontro con il delegato della sindaca ma ribadisco che servono risposte”.

 

C’è chi è stata sgomberata dall’appartamento a Testaccio nel quale viveva dalla nascita, come Monica Grilli che racconta: “Il 19 marzo mi hanno buttato fuori casa, sono venuti con le forze dell’ordine e mi hanno preso tutto e lo hanno portato in un magazzino a Laurentino 38”, spiega . “Vivevo lì da tutta la vita – ha proseguito Monica – nel 1992 ho preso la residenza, ma mio padre abitava lì da sempre. Mio nonno aveva 5 anni nel 1919 quando ha avuto accesso a quella casa”. Tra le lacrime Monica ha poi raccontato che nel giorno dello sgombero un operaio della ditta traslochi, incaricata dell’attività, le avrebbe detto ridendo “è qui la festa?” e che lei è “andata via piangendo con tre scatole e due cani in mezzo a una strada”.

Un’altra, che abitava in un appartamento nei pressi di Villa Gordiani, si chiama Anna Maria Di Pisa, ha 69 anni, e racconta: “Sono stata sgomberata il 27 settembre 2018. Sono stata 5 mesi in una casa di accoglienza, ma sono malata e stavo andando fuori di testa. In cinque mesi non ho mai dormito. Adesso sto in occupazione”. Anna Maria si dice sconfortata ma ai giornalisti spiega: “L’assessore Castiglione ci ha fatto promesse non mantenute e oggi noi ci siamo incatenate. Ci stacchiamo soltanto quando ci danno le chiavi di casa”.

“Io prendo 429 euro di pensione e ho quasi 70 anni, non posso lavorare e non posso permettermi neanche una stanza in affitto. Se sto in occupazione è perché le istituzioni non hanno fatto il loro dovere”, ha concluso Anna Maria.

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