Dopo le polemiche, Raggi annulla la cerimonia per il museo della Shoah

Una decisione che arriva dopo le accuse di opportunismo elettorale da parte degli avversari, ma anche dopo la presa di distanza della Comunità ebraica di Roma che ha deciso di non partecipare all'evento. Ma "i lavori sono partiti", ha precisato la sindaca

“I lavori” per il museo della Shoah a Roma “sono partiti, avevamo un progetto, lo abbiamo sbloccato. Sul resto eviterei di fare polemica. Non si fa la cerimonia ma i lavori vanno avanti”. Lo ha detto Virginia Raggi, sindaca uscente di Roma del M5s, intervenuta questa mattina a Radio Capital.

La cerimonia di avvio dei lavori – che avrebbe dovuto svolgersi questa mattina alle 11 – è stata annullata perché, a detta della prima cittadina, la Comunità ebraica ha deciso di non presenziare. Nei giorni scorsi era esplosa la polemica – dopo l’annuncio della cerimonia inaugurale per la posa della prima pietra del museo – la sindaca era infatti stata accusata dagli avversari politici di pessimo spot elettorale. Ma anche la Comunità ebraica di Roma aveva preso le distanze, dichiarando che “la concomitanza con la campagna elettorale rende inopportuna una cerimonia per un progetto che sarebbe dovuto essere inaugurato già anni fa”.

 

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