Draghi da Biden: dal sostegno al popolo ucraino alla cooperazione su energia e alimentare

Una visita, quella di Draghi, che punta a riaffermare la storica amicizia e il forte partenariato tra i due Paesi in un momento storico estremamente delicato con il conflitto in Ucraina a farla da padrone

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, intraprende oggi la sua visita ufficiale di due giorni negli Stati Uniti, la prima di un capo del governo italiano dal 2018, quando l’allora premier Giuseppe Conte fu ricevuto alla Casa Bianca da Donald Trump. Una visita, quella di Draghi, che punta a riaffermare la storica amicizia e il forte partenariato tra i due Paesi in un momento storico estremamente delicato con il conflitto in Ucraina a farla da padrone. Come confermato ieri dalla portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, sul tavolo del confronto tra Draghi e il presidente Usa Joe Biden ci saranno gli sforzi di coordinamento con gli alleati – anche in ambito Quint (gruppo decisionale informale composto da Stati Uniti, Francia, Germania, Italia e Regno Unito) – sulle misure a sostegno del popolo ucraino e di contrasto all’aggressione della Russia. Draghi e Biden discuteranno anche le sfide globali di interesse comune, i preparativi dei vertici G7 e Nato in programma a giugno e la cooperazione in materia di sicurezza energetica, digitale, alimentare e di cambiamento climatico.

Il programma della visita del capo del governo italiano negli Usa è fitto di impegni. Secondo quanto si apprende da Palazzo Chigi, la partenza per Washington è prevista per la mattina di oggi, 10 maggio, e il primo incontro ufficiale sarà con il presidente Joe Biden alla Casa Bianca, nel primo pomeriggio (orario locale), durante il quale saranno discusse le eccellenti relazioni bilaterali e riaffermata la solidità del legame transatlantico. L’ultimo incontro tra i due leader era stato a margine del vertice G20 di Roma, lo scorso ottobre. Prima del bilaterale i due leader rilasceranno brevi dichiarazioni alla stampa nello Studio ovale della Casa Bianca. Domani, mercoledì 11 maggio, il presidente Draghi si recherà al Campidoglio per un incontro bipartisan con la leadership del Congresso e con la speaker Nancy Pelosi, che Draghi ha già incontrato lo scorso ottobre a Roma, mentre nello stesso giorno ci sarà un incontro con la stampa organizzato presso l’ambasciata italiana a Washington. Infine, mercoledì sera l’Atlantic Council conferirà a Draghi il Distinguished Leadership Award 2022 – onorificenza conferita alle personalità che incarnano l’essenza dei pilastri delle relazioni transatlantiche – che sarà consegnato dalla segretaria al Tesoro Usa, Janet Yellen.

La visita di Draghi cade in un momento di forte sintonia tra l’amministrazione Usa e l’Italia che, come dichiarato domenica in un’intervista a “Radio 24” dall’ambasciatrice a Washington Mariangela Zappia, rappresenta per gli Stati Uniti in questo periodo storico delicato non solo l’alleato che è sempre stato ma anche l’anello di congiunzione con l’Unione europea. La fase che stiamo vivendo, ha osservato l’ambasciatrice, “è una fase di grande movimento e ridefinizione delle relazioni internazionali. C’è una fase nuova del rapporto degli Stati Uniti con l’Europa, l’importanza dell’Ue forse non è mai stata così chiara per gli Usa e quindi c’è volontà di lavorare di più con l’Unione europea”, ha affermato. “In questo momento, devo dire che ho molto chiara la sensazione di quanto l’Italia rappresenti per gli Usa non solo l’alleato storico che è sempre stato ma anche il punto principale di riferimento, l’anello di congiunzione con l’Ue”, ha aggiunto Zappia. “Quando si ridefiniscono degli equilibri la prima reazione è quella di capire chi sono i tuoi veri amici, le relazioni su cui puoi sempre contare, e in questo gli Usa guardano all’Italia e all’Europa e noi guardiamo agli Usa come un nucleo che non si deve scindere a maggior ragione in questo momento”, ha concluso.

È probabile che sul tavolo dei colloqui che Draghi avrà con i suoi interlocutori – Biden in primis – ci sarà il tema spinoso dell’invio di nuove armi all’Ucraina, su cui la Casa Bianca sta spingendo molto ma che in Italia sta provocando non poche frizioni all’interno delle forze politiche che compongono la maggioranza di governo. Al centro dei colloqui ci sarà poi l’andamento del conflitto sul campo, l’inasprimento delle sanzioni e, soprattutto, il tema energetico, reso ancor più delicato in seguito alle ripercussioni della guerra sull’economia e sugli approvvigionamenti energetici e delle materie prime – in particolare di grano e mais – che rischiano di innescare una crisi alimentare nei Paesi più poveri dell’Africa e del Medio Oriente. Allo stesso tempo, la visita di Draghi potrebbe rappresentare un’occasione per rilanciare gli sforzi dell’Italia per portare la pace in Ucraina e riavviare il negoziato fra le parti, come ha tenuto a ribadire il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. “Stiamo sostenendo la resistenza ucraina ma stiamo lavorando per ravviare il negoziato. Il mio recente viaggio in India, il viaggio del presidente Draghi negli Usa e i contatti costanti con i turchi sono mirati a quest’obiettivo”, ha detto Di Maio domenica alla trasmissione “Che tempo che fa” in onda su Rai 3, dicendosi convinto che la visita del presidente del Consiglio a Washington sarà molto importante per rafforzare l’unità dell’Ue e dell’alleanza transatlantica.

La visita ufficiale di Draghi a Washington è stata preceduta domenica 8 maggio dal vertice del G7 che, tenutosi in formato virtuale, ha ribadito il sostegno a Kiev nei suoi sforzi per difendersi dall’aggressione russa. I leader – secondo quanto riferito da Palazzo Chigi – hanno riaffermato l’unità dei Paesi G7 nel condannare l’aggressione ingiustificata da parte della Federazione Russa nei confronti dell’Ucraina, e hanno condiviso la viva preoccupazione per il prolungarsi delle ostilità e la necessità di mantenere alta attraverso le sanzioni la pressione sul Cremlino. Inoltre, i leader delle prime sette potenze globali hanno reiterato l’impegno a diversificare le fonti energetiche riducendo in tal modo la dipendenza dagli approvvigionamenti russi. Insieme ai partner, il presidente del Consiglio ha ribadito l’importanza di uno stretto coordinamento per sostenere l’Ucraina e perseguire la pace promuovendo un immediato cessate il fuoco e negoziati credibili. “Dobbiamo continuare a sostenere l’Ucraina – ha detto il presidente Draghi – e dobbiamo andare avanti con il sesto pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia. Allo stesso tempo, dobbiamo fare ogni sforzo per aiutare a raggiungere quanto prima un cessate il fuoco e per dare nuovo slancio ai negoziati di pace. Il G7 deve anche continuare a impegnarsi per aiutare quei Paesi poveri che rischiano una crisi alimentare. Il nostro impegno e la nostra unità sono essenziali”.

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