Draghi: misure pesanti ma necessarie per evitare nuova stretta

"È un luogo di speranza, ne usciremo". Il premier annuncia: "Chiederemo nuovo scostamento di bilancio"

Il presidente del Consiglio Mario Draghi e Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio

“Qualche giorno fa ho ringraziato gli italiani per la loro infinita pazienza. Sono consapevole che le misure di oggi avranno conseguenze sull’istruzione dei figli, sull’economia e sullo stato anche psicologico di noi tutti. Sono necessarie per evitare un peggioramento che renderebbe inevitabili provvedimenti ancora più stringenti. Ma, a queste misure si accompagna l’azione di governo a sostegno di famiglie e imprese e l’accelerazione della campagna vaccinale, che sola dà speranza di uscita dalla pandemia”.

Il premier Mario Draghi ha visitato nel primo pomeriggio il centro vaccinale di Fiumicino e da lì ha voluto lanciare un “messaggio di fiducia e forza” avvisando però che i sacrifici non sono finiti e la nuova stretta in arrivo è necessaria. Un giro tra gli stand mentre sono in corso le vaccinazioni, accompagnato da un giovane medico della Croce Rossa Italiana che ha realizzato l’hub che si trova nei pressi dell’aeroporto Leonardo da Vinci, precisamente nel parcheggio a lunga sosta del principale scalo romano.

“Questo governo vi accompagnerà con la stessa intensità mostrata nel suo primo mese di lavoro”, ha detto Draghi che, a un anno dal primo lockdown in Italia, ha spiegato i motivi delle nuove misure restrittive che scatteranno a breve a causa dell’impennata di contagi. Poi, parlando della campagna vaccinale, ha chiesto a tutti “di aspettare il proprio turno, come ha fatto in maniera esemplare il presidente della Repubblica. È un modo di mostrarci una comunità solidale”.

Il premier ha, poi, rivendicato la scelta di deliberare attraverso un decreto legge, che “vedrà il Parlamento pienamente coinvolto nella discussione”. E ha annunciato la richiesta alle Camere di un nuovo scostamento di bilancio, perché “i 32 miliardi già autorizzati sono interamente impegnati”. Le misure serviranno per ampliare la platea delle coperture, per proseguire con la cassa integrazione, per “sostenere i nuovi poveri, coloro che sono diventati maggioranza nelle file della Caritas”. Ha promesso ad autonomi e partite Iva “contributi in forma più semplice e immediata e senza criteri settoriali”. E ha ricordato l’impegno a garantire il diritto al lavoro agile per chi ha figli a casa per la Dad o per un quarantena. “A chi svolge attività che non consentono lo smart working — ha aggiunto — sarà riconosciuto l’accesso ai congedi parentali straordinari o al contributo baby sitting”.

Un capitolo a parte del suo intervento Draghi lo ha dedicato alla questione AstraZeneca, ovvero al blocco cautelativo di un lotto del vaccino da parte dell’Agenzia italiana del farmaco dopo la segnalazione di alcuni “gravi eventi avversi”. “È una decisione precauzionale che dimostra l’efficacia dei sistemi di farmacosorveglianza — ha spiegato il capo del governo —. L’Agenzia europea per i medicinali sta esaminando i casi sospetti, ma ha anche consigliato di proseguire con il suo utilizzo”. In ogni caso, ha assicurato, qualunque sia la decisione finale dell’Ema “la campagna vaccinale proseguirà con rinnovata intensità». Anche perché «solo con una vaccinazione diffusa potremo fare a meno di restrizioni come quelle che abbiamo dovuto adottare”.

Draghi ha quindi confermato che l’ordine con cui i cittadini saranno convocati terrà conto dell’età e dalle condizioni di salute: “A tutti, chiedo di aspettare il proprio turno, come ha fatto in maniera esemplare il Presidente della Repubblica. È un modo di mostrarci una comunità solidale, proteggendo chi più ha da temere per gli effetti della pandemia”.

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