Elezioni: il Pd chiude la campagna elettorale in piazza del Popolo – VIDEOGALLERY

Ad accompagnare la chiusura di questa campagna elettorale anche i presidenti di Regione Michele Emiliano, Vincenzo De Luca, Eugenio Giani e Stefano Bonaccini

Al via manifestazione chiusura campagna Pd-Italia democratica e progressista a Roma, a piazza del Popolo.

 

Si conclude a piazza del Popolo la campagna elettorale del Pd-Italia democratica e progressista. Sul palco, prima dell’intervento conclusivo del segretario dem, Enrico Letta, interverranno amministratori locali, capigruppo, ministri e candidati democratici, che si alterneranno a rappresentanti della società civile e a videomessaggi di leader europei.

“Racconteremo l’Italia più giusta – ha sottolineato il segretario Enrico Letta, durante il suo videomessaggio di questa mattina rivolto ai candidati – ci concentreremo sulle nostre idee e sulle nostre tante proposte. Diremo con chiarezza agli italiani che la nostra è la piazza dell’Italia della speranza, che guarda al futuro, ben diversa da quella delle destre, dell’Italia della paura, che ieri in modo minaccioso si è proposta per i prossimi 5 anni”.

A partire dalle 17:30, prima degli interventi, la musica della Spaghetti Band ha scaldato il pubblico presente insieme a un’orchestra, che alle 18 eseguirà l’inno nazionale. Fra gli interventi sul palco continua la nota – anche quelli del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, del presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, e della vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno. A seguire i presidenti di Regione Michele Emiliano, Vincenzo De Luca, Eugenio Giani e Stefano Bonaccini. Verranno inoltre proiettati i saluti di alcuni leader europei fra i quali il Primo ministro spagnolo Pedro Sanchez e l’eurodeputata ungherese Clara Dobrev, che racconterà le storture del modello Orban. Prima delle conclusioni del segretario Enrico Letta sono infine previsti gli interventi dei candidati Roberto Speranza ed Elly Schlein, oltre alla scrittrice Viola Ardone.

 

 

Orlando, senza caduta esecutivo avremmo ottenuto di più

“Abbiamo fatto molto, dalla riforma degli ammortizzatori sociali al fondo per la parità di genere ma, se non si fosse interrotto il dialogo sociali, si sarebbe potuto fare di più, perché sul tavolo c’erano la riforma delle pensioni, il salario minimo e il taglio del cuneo fiscale”, ha detto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando.

Rispetto al reddito di cittadinanza, Orlando ha aggiunto: “Credo che l’incidenza del Reddito di cittadinanza nella difficoltà a trovare manodopera sia assolutamente trascurabile. Credo però che dobbiamo rendere cumulabile Reddito di cittadinanza e reddito da lavoro stagionale”.

 

 

Franceschini, negli ultimi giorni a un grande cambiamento dell’opinione pubblica

“Stiamo assistendo negli ultimi giorni a un grande cambiamento dell’opinione pubblica: la gente sta capendo che a chi vince mette in mano il proprio futuro e quello dei propri figli”, ha detto il ministro della Cultura Dario Franceschini.

 

 

Boldrini, Meloni non sta dalla parte delle donne

“La presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni non sta dalla parte delle donne: non si è mai spesa per l’affermazione dei diritti delle donne e ha in testa un modello tradizionale di famiglia e di società”, ha detto l’ex presidente della Camera e deputata del Partito democratico, Laura Boldrini. “Se dovesse arrivare a Palazzo Chigi non sarà una buona notizia”, ha aggiunto.

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