Eredi Villa Torlonia in lite. Italia Nostra: Mibac intervenga

Sequestrati il Palazzo, la Villa e i terreni ereditati l'anno scorso. Timori sulla cessione della collezione di marmi al Getty Museum.

La vendita della collezione Torlonia “è un rischio che l’Italia non può correre. La litigiosità degli eredi Torlonia, sul testamento di Alessandro, ha fatto scattare il provvedimento di sequestro di beni per 2 miliardi di euro. In questo momento storico nel quale si vende e spesso si svende il patrimonio pubblico di rilievo, Italia Nostra Roma chiede con forza al Ministero dei Beni Culturali l’acquisizione della collezione Torlonia per sottrarla per sempre a speculazioni economiche che dagli anni ’70 in poi sono stati fuoco sotto la cenere”. Lo chiede l’associazione ‘Italia Nostra’, in riferimento al sequestro del patrimonio della famiglia dei Torlonia da parte del Tribunale Civile, dopo che uno degli eredi ha impugnato il testamento del principe, morto circa un anno fa.

A rivolgersi al Tribunale è stato Carlo Torlonia, primogenito del principe Alessandro ed erede del patrimonio insieme a due sorelle e un fratello, il quale avrebbe raccontato che i fratelli potrebbero averlo allontanato dal padre negli ultimi anni di vita. Il testamento impugnato è del novembre 2016.

All’epoca Carlo Torlonia – secondo quanto spiega lo stesso ricorrente – non sarebbe riuscito a mettersi in contatto con il padre e solo in seguito sarebbe venuto a conoscenza del testamento, della costituzione di una “Fondazione Torlonia” e del presunto tentativo di vendere all’estero opere statuarie, come la collezione di marmi oggetto di una trattativa, “con un accordo tra la Fondazione, il Paul Getty Museum e il Ministero”.

Italia Nostra ha chiesto al Ministero dei Beni Culturali di “entrare con forza e determinazione per sventare qualsiasi velleità di depredare il patrimonio italiano dei preziosissimi reperti vincolati e garantire un’assoluta tutela di quelli, eventualmente non vincolati”, spiegando che “sono state rilevate anche gravi anomalie nell’inventario dei ben mobili sfuggiti al controllo”.

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