Esplosione in distributore nel reatino, la procura sequestra l’area

Per ora ipotesi è omicidio colposo. Il pm acquisirà le immagini delle telecamere. Intanto è stata riaperto il tratto di via Salaria Vecchia

foto @Anticendio_Italia

La procura di Rieti attende in giornata una prima informativa, che sarà redatta congiuntamente dalla sezione di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco e dal nucleo investigativo dei carabinieri, sull’incidente avvenuto, nel primo pomeriggio di ieri, nell’area di servizio Ip di Borgo Quinzio (Rieti), lungo la Salaria, dove hanno perso la vita 2 persone e altre 18 sono rimaste ferite. Il pm Lorenzo Francia ha compiuto ieri un sopralluogo nell’area del disastro, ora sequestrata.

La Procura ha nominato già un consulente, al lavoro da questa mattina, e sta acquisendo le immagini registrate dalle telecamere di cui è dotata l’area di servizio, ma anche quelle postate sui social network dagli automobilisti che si trovavano nella zona. L’inchiesta, che al momento ipotizza l’omicidio colposo, dovrà chiarire cosa ha causato l’incendio e le successive esplosioni della cisterna che stava scaricando gpl nel distributore. Al momento, riferiscono fonti giudiziarie, è prematuro avanzare qualunque ipotesi.

Dopo un confronto con le unità di sicurezza che ancora stanno operando sul posto l’arteria della via Salaria Vecchia è già transitabile. Siamo in attesa di disposizioni da parte di Polizia Stradale e Anas per il ripristino della circolazione sulla strada Salaria”. E’ quanto fa sapere sulla sua pagina Facebook il Comune di Fara Sabina (Rieti) in merito all’incidente avvenuto nel primo pomeriggio di ieri nell’area di servizio Ip di Borgo Quinzio, lungo la consolare Salaria.

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