Etna: Terremoto di magnitudo 4.8 a nord di Catania

Il bilancio è di 10 feriti e di danni a case e chiese. Chiuso un tratto della A18 per lesioni sospette. In arrivo altri pompieri da Campania e Lazio

Un'immagine della Nasa riprende l'eruzione dell'Etna (Ottobre 2002)

Molta paura, danni e dieci feriti per una scossa di terremoto avvenuta stanotte a nord di Catania e legata all’attività dell’Etna. Il sisma è stato registrato alle 3:19 con ipocentro a solo 1 km di profondità ed epicentro vicino Viagrande. Diversi i crolli in abitazioni. A Santa Venerina è caduta la statua del campanile di una chiesa.

Da mezzanotte 11 le scosse rilevanti, tra cui una magnitudo 3.3 all’1:09. Chiuso per lesioni sospette un tratto dell’A18.

Il prefetto fa aprire scuole e palestre comunali per accogliere le persone che non possono o non vogliono rientrare nella propria casa, perché inagibile o per paura.

In seguito dello sciame sismico che sta interessando l’area etnea, il capo del Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli ha convocato alle 5:00 il Comitato operativo presso la sede del dipartimento a Roma e ha già effettuato un sopralluogo per fare il punto dei danni e gli interventi di assistenza.

Operativo l’aeroporto di Catania. Il sottosegretario Crimi: massima assistenza alla popolazione.

Oltre alle squadre dei vigili del fuoco al lavoro dalla notte scorsa nel catanese arrivate anche da Siracusa, Messina e dalla Calabria, altro personale dei pompieri è in arrivo nella zona del sisma. Sono appartenenti alle sezioni Usar di Campania e Lazio

 

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