Europei: dopo la gioia dei festeggiamenti la paura per l’aumento dei contagi

Abrignani (Cts): "Serviranno 4 o 5 giorni per vedere se abbiamo rischiato troppo". Anche se "dove il tasso di vaccinazione è ampio si è protetti da forme gravi". Ma per l'Oms c'è poco da festeggiare a vedere il "contagio diffondersi in diretta tv"

I tifosi a Roma

“Già fra 4 o 5 giorni, se osserveremo dei picchi di contagi nelle città dove ci sono stati comportamenti a rischio, vedremo se con i festeggiamenti per la vittoria agli Europei “abbiamo rischiato troppo. Speriamo che avvenga quello che è accaduto con i festeggiamenti che ci sono stati quando a Napoli per la Coppa Italia o Milano quando l’Inter ha vinto lo scudetto: ci sono stati assembramenti simili, ma non si è osservato nessun picco di casi”. Così l’immunologo Sergio Abrignani, membro del Comitato tecnico scientifico, durante la trasmissione ‘Agorà estate’, su Rai Tre.

“A quei tempi – ha precisato – non c’era la Delta ma c’era la variante Alfa che impazzava. E’ vero che è meno diffusiva, ma comunque non c’è stato quello che temevamo. Speriamo che sia così anche stavolta, ma abbiamo paura”.

Per Abrignani a fine agosto i contagi potrebbero essere oltre 30 mila al giorno, cioè quanti oggi in Gran Bretagna. E l’Italia deve osservare come vanno le cose nel Regno Unito, per decidere quali interventi adottare: “Soprattutto, vediamo l’impatto dei casi gravi che, per adesso, non sembrano tanti. Il Covid potrebbe diventare come un’influenza”, ha spiegato spiega in un’intervista a La Repubblica.

L’immunologo non è preoccupato per la ripresa dei casi: “C’è una variante super diffusiva – spiega – che di certo arriverà anche da noi. In questa situazione non piacevole, ci fa star bene vedere che, dove il tasso di vaccinazione è ampio, si è protetti dalle forme gravi. Invece di morire una persona infettata ogni 50, infatti, a perdere la vita è una su mille”. Ancora non si sa quanto duri “la memoria immunitaria di chi è vaccinato. Dobbiamo aspettare e capire quando coloro che hanno avuto la somministrazione per primi, tra gennaio e febbraio di quest’ anno, inizieranno ad ammalarsi in modo grave. A quel punto sapremo per quanto tempo è efficace il vaccino ma intanto, grazie a tutti quelli che abbiamo utilizzato negli ultimi 50 anni, sappiamo che la memoria immunologica di solito dura anni, non mesi. Comunque, è possibile che una terza dose di richiamo serva, prima di tutto alle persone più fragili”.

Meno morbida invece la pozione dell’Oms sugli assembramenti di questo ultimi giorni.  C’è poco da festeggiare, a “guardare il contagio” diffondersi in diretta tv, aveva scritto in un tweet Maria van Kerkhove, responsabile tecnico dell’Oms per la crisi Covid-19 commentando le immagini dei tifosi ammassati nello stadio di Wembley.

Nel mirino dell’Oms ci sono le folle assembrate a Londra, ma anche in Italia e in altri Paesi europei per i festeggiamenti e gli eventi legati a Euro2020.

È troppo presto per i numeri definitivi ma dall’inizio del campionato europeo di calcio all’8 luglio scorso ci sono stati 2.535 casi di Covid direttamente riconducibili alla partecipazione alle partite, secondo i dati provvisori del monitoraggio condotto dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), per il quale entro agosto la Delta rappresenterà il 90% di tutte le varianti del coronavirus circolanti in Europa. E l’allarme sui contagi per la variante è confermato dai numeri in crescita in diverse parti d’Europa, a cominciare proprio dal Regno Unito, che da settimane ormai vive un incremento delle infezioni, oggi oltre 34 mila.

 

 

 

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