Ex deposito Atac, De Priamo: ora Raggi non ha alibi

Dopo il licenziamento dell'emendamento è ora il tempo di presentare l'offerta per l'ex deposito

È stato licenziato poche ore fa dall’Assemblea capitolina l’emendamento 856, riguardante lo stanziamento di fondi per permettere al Campidoglio di acquisire – facendo una controproposta all’asta – tre ex depositi di Atac che vanno ceduti come previsto dal concordato preventivo, che già si fa un gran vociferare sulle azioni future da parte della sindaca Raggi.

Così De Priamo, capogruppo di Fratelli D’Italia, a margine dei lavori. “Dopo aver condotto una dura opposizione che ha fatto superare il termine del 31 luglio e quindi attivare la procedura di comunicazione al Prefetto, abbiamo oggi responsabilmente consentito la votazione della salvaguardia di bilancio in tempo utile affinché fosse presentata la controfferta per salvare l’ex deposito Atac di piazza Ragusa e gli altri […] Abbiamo deciso di non dare alibi alla giunta Raggi che già non partecipando all’asta ha messo gravemente a rischio il suo patrimonio. Ora – conclude De Priamo – si sbrighino a presentare la controfferta senza fare altri danni”.

 

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