Extraprofitti, la lunga battaglia delle imprese

Il Tar del Lazio ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dalle aziende energetiche contro la tassa sugli extraprofitti. Ma la battaglia non è finita

Pagare sì, forse, o forse no. Il governo di Mario Draghi sugli extraprofitti ci aveva puntato forte: finanziare parte degli aiuti in bolletta per famiglie e imprese con una tassa pari al 10% sui margini accumulati dai big dell’energia a causa dei rincari delle materie prima. I quali, sono innervositi, fino a impugnare il provvedimento.

Ma attenzione alla giustizia. Il Tar del Lazio ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dalle aziende energetiche contro la tassa sugli extraprofitti. Le imprese si erano mosse contro l’Agenzia delle entrate e l’atto con cui erano stati definiti gli adempimenti e le modalità di versamento del contributo straordinario varato dal passato governo, per reperire risorse utili a finanziare interventi contro il caro-bollete.

Secondo il giudice amministrativo, all’Agenzia delle entrate è stata demandata la sola definizione di aspetti tecnici, legati al procedimento di dichiarazione e al successivo ed eventuale procedimento di verifica e accertamento del “contributo”. Non spetta quindi al direttore generale Ernesto Maria Ruffini e ai suoi tecnici definire il perimetro del contributo. Per il Tar tutti gli elementi costitutivi della misura (in primis, l’individuazione dei soggetti passivi e quella della base imponibile) sono fissati a priori dal legislatore, in maniera puntuale. E adesso?

In definitiva, il Tar ha escluso che con riguardo agli atti dell’Agenzia delle entrate possa parlarsi di atti di natura regolamentare o comunque di atti a contenuto generale, e per questa ragione ha concluso che non ne può conoscere il giudice amministrativo e neppure, allo stato, il giudice tributario in quanto la giurisdizione tributaria sussisterà ”nei confronti dell’eventuale avviso di accertamento per omesso o parziale versamento; oppure dell’eventuale diniego del rimborso di quanto versato”.

 

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
Radio Colonna