Festa per la Madonnina di Monte Mario, ha 78 anni

Collocata sul colle di Monte Mario come compimento di un voto popolare durante la Seconda Guerra mondiale. Sabato affidamento e omaggio floreale alla Madonnina

La Madonnina di Monte Marioi

Un intero quartiere in festa, ma in realtà un’intera Compagnia, perché d’altronde gli Orioni sono stati tra i pochi ordine religiosi a rimanere nella Ucraina bombardata dai russi. La Festa della Madonnina di Monte Mario si tiene domani 4 giugno 2022, alle 18.30, al Centro Don Orione di Via della Camilluccia 112 a Roma. La statua amatissima dai romani compie 78 anni: è alta 9 metri e poggia su un piedistallo alto 18 metri. E’ sicuramente uno dei simboli della storia recente di Roma.

In ricordo di un voto popolare

Fu collocata sul colle di Monte Mario come compimento di un voto popolare durante la Seconda Guerra mondiale, promosso dagli Orionini e incoraggiato da Pio XII, per il quale si raccolsero oltre un milione di firme. La liberazione di Roma avvenne il 4 giugno 1944 quando, tra lo stupore di tutti, l’esercito tedesco lasciò la capitale mentre l’esercito alleato  entrava in città, evitando i bombardamenti a tappeto nella Capitale. La bella statua dorata della Madonna “Salus Populi Romani” fu posta sul colle di Monte Mario nel 1953 ed è opera dello scultore ebreo Arrigo Minerbi, protetto e salvato dalla comunità orionina del Quartiere Appio.

I festeggiamenti per la Madonnina di Monte Mario

I festeggiamenti prevedono una breve processione fino al Piazzale della Madonnina. La Messa, celebrata nel suggestivo scenario di verde del piazzale della Madonnina, sarà presieduta dal Mons. Vittorio Viola, segretario della Congregazione vaticana per il Culto e i Sacramenti. Al termine è previsto l’atto di affidamento e l’omaggio floreale alla Madonna: una grande corona di fiori sarà recata sulla torretta, alta 18 metri, ai piedi della Madonnina dorata di Monte Mario. La festa si prolungherà con la possibilità di gustare gastronomia casereccia, musica e lo scenario di Roma dall’alto. È divenuta csì  tradizione cara ai romani festeggiare e ringraziare la Madonnina proprio il 4 giugno di ogni anno, anniversario della liberazione della Città avvenuta nel 1944.

Il parroco: opera di culto e di carità

“Alla Madonna fu promessa un’opera di culto e un’opera di carità”, precisa il parroco Don Flavio Peloso. “Per questo la Congregazione accettò già durante la guerra di occuparsi di Orfani e Mutilatini nei due grandi edifici di Via della Camilluccia, che ospitavano attività per la Gioventù Italiana del Littorio. Appena possibile, il 6 aprile 1953, innalzò la grandiosa statua della Madonna”. Lo stesso Papa Benedetto XVI visitando la Madonnina il 24 giugno del 2010 ha sottolineato come “la Madonnina – come amano chiamarla i romani – nel gesto di guardare dall’alto i luoghi della vita familiare, civile e religiosa di Roma, protegga le famiglie, susciti propositi di bene, suggerisca a tutti desideri di cielo”. “Guardare al cielo, pregare, e poi avanti con coraggio e lavorare. Ave Maria e avanti!”, esortava san Luigi Orione.

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