Fridays for Future: corteo a Roma in corteo, traffico bloccato tra via Giolitti e Termini – FOTOGALLERY

A breve il fiume di manifestanti lascerà la piazza per dirigersi verso i Fori Imperiali

La manifestazione in piazza della Repubblica a Roma

Traffico congestionato su via Giolitti e in tutto il quadrante tra la stazione Termini e piazza della Repubblica a Roma, per la manifestazione ecologista del movimento dei Friday for Future, che chiede interventi ai governi internazionali per combattere il cambiamento climatico. Gli automobilisti sono scesi dalle loro auto, i vigili urbani direzionano il traffico ma le vetture sono letteralmente ferme in strada da molti minuti su via Giolitti.

Su viale Enrico di Nicola quattro blindati della polizia bloccano le auto, i poliziotti sono dispiegati su tutta la via. Nel frattempo il corteo è partito e sta percorrendo via Giovanni Amendola. Sono già alcune migliaia, quasi tutti gruppi di studenti, che si stanno radunando in piazza della Repubblica a Roma per dar vita al corteo dei Fridays for Future, la manifestazione organizzata dai movimenti ambientalisti che si battono per promuovere iniziative contro il cambiamento climatico. Piazza della Repubblica, e in particolare, tutte le vie di accesso, sono interdette al traffico e sono presidiate dalle forze dell’ordine.

 

“Scendi giù, manifesta pure tu”. “Se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città”. Sono i cori intonati dai manifestanti che sta scendendo ora su via Cavour. Sui cartelloni che alzano c’è l’immagine della terra che si scioglie, vicino i volti dei politici italiani: dal leader di Azione, Carlo Calenda, al segretario del Pd, Enrico Letta e la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. In testa al corteo un camion è allestito con casse e musica. In cima un giovane manifestante con il megafono: “Dopo due anni di pandemia, nessun investimento su scuola, trasporti. Dopo la guerra, l’aumento delle bollette e del costo della vita, del materiale scolastico. Si prospetta un inverno dove non riusciremo a pagare le bollette a casa. Per impedire la lotta è necessario unirci tutti e tutte e sollevarci, è ora di dire basta, noi la crisi non la paghiamo”.

 

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