Fridays for future, oggi in piazza a Roma contro il Pnrr

I giovani ambientalisti critici sul Piano nazionale di ripresa e resilienza: "Soldi per svendere il nostro futuro"

La manifestazione del 19 marzo scorso

I giovani ambientalisti di Fridays for future intervengono sul Piano nazionale di ripresa e resilienza e si chiedono “quando passiamo dalle parole ai fatti” rilevando che “stiamo ancora andando nella direzione sbagliata” e che “c’è un abisso tra quello che le persone in carica dicono di stare facendo e le azioni che realmente attuano”. Questo, aggiungono, “non è un gioco: questi soldi sono della NextGeneration e vanno usati per la NextGeneration”.

Al momento, osservano, “li state usando per svendere il nostro futuro. Non resteremo a guardare”. Per questo annunciano per oggi pomeriggio due manifestazioni generali: a Roma alle 16:30 a piazza dell’Esquilino e a Bologna in Piazza Maggiore alle 16.

“Nel Pnrr solo greenwashing”

“Abbiamo bisogno che i piani per il Recovery Fund vengano usati per far ripartire il Paese affrontando nel contempo la crisi climatica ed ecologica – spiegano i giovani di FFF in una nota – In questo periodo abbiamo sentito dire che la transizione ecologica è una priorità per il nostro Paese. Che la ripartenza deve essere ‘sostenibile. La maggior parte degli economisti è concorde: la transizione ecologica è la migliore delle vie per uscire dalla crisi; e la scienza ci ripete che questa è la nostra ultima occasione per poter rispettare gli Accordi di Parigi. Ma al governo, a quanto, pare, non interessa”, sottolineano. “Non ci servono più promesse vuote e obiettivi di riduzione delle emissioni pieni di scappatoie e lontani nel tempo. Servono azioni concrete, e servono subito. Le persone stanno già morendo e soffrendo a causa della crisi climatica.

Oggi” aggiungono i giovani del movimento che si è costituito ispirandosi alla giovane ambientalista svedese Greta Thumberg. “La transizione ecologica è solo una piccola parte del piano, tra l’altro insufficiente e colma di greenwashing” proseguono citando la previsione nel Pnrr di energie rinnovabili insufficienti, di idrogeno sì ma non verde, e di autobus a metano, “un gas fossile insostenibile”.

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