Frosinone: il tabaccaio indagato per eccesso di legittima difesa

E non per omicidio, come era stato riferito in un primo momento da fonti investigative. Lo ha precisato il procuratore capo di Cassino Luciano D’Emmanuele

L'intervento dei carabinieri sul posto.

“Non contestiamo l’omicidio, ma l’eccesso colposo di legittima difesa”. Lo ha dichiarato questa mattina il procuratore capo di Cassino Luciano D’Emmanuele, riferendosi al tabaccaio di Santopadre che, ieri sera, ha sparato e ucciso nella sua abitazione, un 34enne romeno dopo averlo sorpreso, con tre complici, a svaligiare la villa di sua proprietà.

Questa mattina, fonti investigative, riferivano della contestazione del reato di omicidio ma la procura di Cassino ha fatto chiarezza. Ad influire, probabilmente è stato un più attento studio della ricostruzione dei fatti. I quattro presunti ladri sarebbero scappati attraverso il giardino, e nella fuga, il 34enne per intimidire il proprietario evitando di essere inseguito, gli avrebbe puntato una pistola finta senza tappo rosso. Il colpo esploso dal tabaccaio ad una distanza di 10 metri circa, ha raggiunto la vittima sotto al braccio disteso che impugnava l’arma uccidendolo in pochi minuti. Nessuno dei tre complici si sarebbe fermato a prestare soccorso all’amico.

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