G20: chiuso lo spazio aereo su Roma per il vertice

Dal 28 ottobre parte la no fly zone per un’area circolare estesa per 6,5 miglia, avente come centro il Centro congressi La Nuvola, nel quartiere Eur di Roma. Il piano sicurezza prevede lo spiegamento di 5000 agenti e l'utilizzo di droni

L’Enac, Ente nazionale per l’aviazione civile, informa in una nota che in occasione del vertice dei Paesi del G20 che si svolgerà a Roma il 30 e il 31 ottobre 2021 e degli eventi a esso correlati, su disposizione dell’Autorità di pubblica sicurezza sono stati emessi dei Notam (Notice to airmen – avviso ai naviganti) di chiusura dello spazio aereo sulla città di Roma e sulle aree circostanti. In particolare, dalle ore 20 locali del 28 ottobre alle ore 01:59 locali del primo novembre prossimo venturo è istituita una No-Fly Zone per tutto il traffico aereo, compresi i droni, per un’area circolare estesa per 6,5 miglia, avente come centro il Centro congressi La Nuvola, nel quartiere Eur di Roma.

Per gli stessi giorni e orari, inoltre, rimarrà chiuso lo scalo di Roma Urbe e saranno proibiti i voli Vfr (che operano secondo le regole del volo a vista) per un raggio di 35 miglia dal punto sopra indicato. Saranno interdette le attività di volo sulle avio/eli superfici della Regione Lazio a esclusione di quelle svolte dai membri di Associazioni di volo con registrazione di tutti i dati relativi al velivolo, al pilota e ai passeggeri. Dalla limitazione al volo è escluso il traffico schedulato da/per gli aeroporti di Roma Fiumicino e Roma Ciampino, nonché il traffico aereo non schedulato da/per lo scalo di Ciampino secondo specifiche condizioni delineate congiuntamente alla questura di Roma. Sono comunque garantiti anche nell’area limitata al traffico aereo, i voli di Stato, i voli di emergenza e quelli sanitari.

Secondo una prima stima potrebbero essere oltre 5000 gli agenti delle forze dell’ordine che saranno impiegati per garantire la sicurezza in occasione del G20 in programma nel week end a Roma. Verrà predisposta al quartiere Eur anche un’area di massima sicurezza di oltre 10 km quadrati e saranno utilizzati dei tiratori scelti. Saranno impiegati anche droni e dispositivi a tecmologia militare per garantire la sicurezza nel corso del G20 a Roma. La decisione arriva dopo l’ultima riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza presieduta dal prefetto di Roma Matteo Piantedosi.

“Massima attenzione – ha sottolineato la prefettura – è rivolta alla tutela delle singole delegazioni internazionali sia negli impegni istituzionali che nei programmi collaterali che attendono le stesse, attuando nel contempo ogni accorgimento per limitare le ricadute sul normale svolgimento della vita cittadina”. Alla riunione di ieri del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza hanno partecipato, oltre ai vertici provinciali delle forze dell’ordine, la struttura di missione per il G20, l’Ispettorato di polizia di Palazzo Chigi, i rappresentanti delle Forze Armate, dell’Enav, dell’Enac e di Roma Capitale. Il prossimo incontro è in programma domani pomeriggio.

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