Giubileo: ecco il logo, una croce che diventa un’ancora simbolo di speranza

L'arcivescovo Rino Fisichella: "Questi due anni servono anche per rendere Roma e l'Italia una città e un Paese che ancora una volta può mostrare il meglio di sé"

“Questi due anni servono anche per rendere Roma e l’Italia una città e un Paese che ancora una volta può mostrare il meglio di sé con la sua tradizione di accoglienza che nel corso dei secoli l’ha resa ‘patria communis'”. L’arcivescovo Rino Fisichella, delegato del Papa per l’organizzazione dell’Anno Santo, ha evocato questa prospettiva durante la presentazione nella Sala Regia del Palazzo apostolico vaticano del logo ufficiale del Giubileo 2025 e delle prime iniziative previste.

Il logo – quattro figure di vari colori su un mare mosso dalle onde, aggrappate alla croce che diventa un’ancora simbolo di speranza – contornato dal motto del Giubileo “Peregrinantes in Spem” (Pellegrini di Speranza), è stato realizzato dal grafico Giacomo Travisani, vincitore del concorso internazionale in cui sono giunte 294 proposte da 213 città e da 48 Paesi diversi, con una di età dei partecipanti dai 6 agli 83 anni. La Commissione giudicante ha selezionato i tre progetti migliori, tra i quali la scelta definitiva è stata fatta dal Papa l’11 giugno scorso.

“Siamo ‘Pellegrini di Speranza’ perché portiamo con noi le paure del prossimo nel desiderio di condividerle e farle nostre, questo indicano le figure che si stringono tra loro guardando alla Croce come un’ancora di salvezza”, ha detto l’autore, Travisani, emozionatissimo. Presenti all’iniziativa, mons. Fisichella ha ringraziato, in rappresentanza del Governo italiano, il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, il sindaco di Roma e commissario per il Giubileo, Roberto Gualtieri, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, i rappresentanti della Fondazione Roma.

“La celebrazione di un Giubileo ordinario – ha spiegato – prevede una preparazione che richiede anni per l’impegno che un simile evento comporta. Nel momento in cui il Papa aprirà la Porta santa di san Pietro dando ufficialmente inizio al Giubileo, e successivamente le Porte delle altre basiliche papali, i pellegrini saranno immessi in un’esperienza spirituale attesa da tanto tempo e saranno desiderosi di viverla in maniera coerente con il significato che il Giubileo possiede”. “La fragilità sperimentata in questi ultimi anni, insieme alla paura della violenza delle guerre, non fa che rendere paradossale la condizione umana: da una parte sente forte la potenza della tecnica che determina le giornate in maniera preponderante; dall’altra si ritrova spesso incerta e confusa sul proprio futuro.

È da qui che è sorta immediata l’urgenza di vivere il prossimo Giubileo alla luce della speranza”, ha osservato. Per quanto riguarda i Grandi eventi, ha quindi annunciato, “un primo schema è possibile comporlo intorno a queste categorie: Famiglie, Bambini, Giovani (che non sono né l’Incontro Mondiale delle Famiglie né la Giornata Mondiale della Gioventù, ma i rispettivi Giubilei), Movimenti e Associazioni, Anziani, Nonni, Disabili, Sport, Malati e Sanitari, Università, Mondo del lavoro, Cori e Corali, Confraternite, Sacerdoti, Persone Consacrate, Cattolici orientali, Catechisti, Poveri, Carcerati e molto altro che risponderà alle richieste ed esigenze delle varie categorie”. Il calendario “sarà pronto entro l’anno in modo da consentire ai pellegrini e agli Enti di riferimento un congruo tempo per l’organizzazione”. Dopo l’estate “sarà disponibile il sito ufficiale del Giubileo con la relativa app”. (di Fausto Gasparroni per Ansa)

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
Radio Colonna