Fonici, trascrittori, stenotipisti e data entry forensi sciopereranno il 10 dicembre contro la precarietá del lavoro nel settore. Chiedono un contratto per la categoria, capace di difendere i loro diritti. sono coloro che, nei palazzi di giustizia, ed in particolare nelle aule dei Tribunali, durante i processi, si occupano della registrazione e successiva trascrizione delle udienze”.
Sono figure che, in una maniera o nell’altra, agevolano il regolare svolgimento delle attivitá di giustizia ma dal punto di vista del riconoscimento professionale “attualmente veniamo retribuiti sulla base dei Multiservizi – dice ad Agenzia Nova Laura Albertini tra le organizzatrici romane della protesta. – In passato abbiamo avuto contratti da badanti, metalmeccanici o da portieri”.
Inoltre “per essere maggiormente tutelati, pretendiamo che il Ministero della Giustizia proceda ad una ferrea e scrupolosa verifica delle aziende ammesse alla procedura di gara”.
Uno sciopero che porterá le udienze a subire un forte rallentamento anche nel tribunale di piazzale Clodio a Roma. “Garantiremo però – aggiunge Albertini – i servizi essenziali che sono corti d’assise, i processi con imputati sottoposti a custodia cautelare o quelli prossimi alla prescrizione”.