Governo: Raggi, M5s apra a Draghi

"Non vedo parallelo con Monti, ci sarà partecipazione politica"

“E’ il momento di rompere gli schemi: con Mario Draghi si dialoghi. E sui temi!”. Virginia Raggi, sindaco di Roma, apre a Draghi. La grillina dice al Foglio che il M5s, il suo partito, deve mettersi seduto con l’ex numero uno della Bce. “Il teatrino delle poltrone al quale abbiamo assistito è imbarazzante e, soprattutto, non è stato in grado di raggiungere alcun risultato. I cittadini sono stanchi”. “Io mi concentrerei sui temi. Non vedo un parallelo con l’esperienza Monti. Il prossimo governo, infatti, avrà il compito di gestire risorse e rilanciare lavoro ed economia nella fase post-Covid”, aggiunge Raggi.

“Rispetto al ‘governo dei tecnici’, credo che la partecipazione politica sarà sicuramente maggiore. Diffido di un governo formato esclusivamente da tecnici. Ma, lo ripeto, il tema deve essere il programma”, sottolinea. Dunque sì a Draghi ma con quale formula? “E’ evidente che un ampio spazio va lasciato alla politica: meritocrazia, equità nella distribuzione delle ricchezze sono i punti da cui partire. Il M5S saprà certamente contribuire. Da sindaca della città più grande e significativa del paese, mi auguro che ci sia un deciso intervento per dare strumenti ai sindaci italiani per snellire la burocrazia, rivedere la distribuzione delle risorse sul territorio evitando che ci sia il ‘bizantino’ passaggio di fondi dallo Stato alle Regioni prima che arrivino ai Comuni e quindi ai cittadini”, conclude.

Anche Luigi Di Maio ha invitato i parlamentari cinquestelle a mostrare maturità: “Abbiamo il dovere di ascoltare” Draghi, ha detto il ministro degli Esteri uscente, e “di assumere poi una posizione sulla base di quello che i parlamentari decideranno”. Una linea che sembra escludere un voto su Rousseau, ipotizzato ieri da Vito Crimi.

Ad annunciare il si all’esecutivo guidato dall’ex numero uno della Bce è già Silvio Berlusconi in persona al termine di una riunione in video conferenza con il vicepresidente azzurro Antonio Tajani e le capigruppo Mariastella Gelmini e Anna Maria Bernini: “La scelta del Presidente della Repubblica di conferire a Mario Draghi l’incarico di formare il nuovo governo va nella direzione che abbiamo indicato da settimane: quella di una personalità di alto profilo istituzionale attorno alla quale si possa tentare di realizzare l’unità sostanziale delle migliori energie del Paese”. Il Cavaliere sottolinea tuttavia anche l’importanza di preservare la coalizione di centrodestra: “Ci siamo confrontati e continueremo a confrontarci con i leader del centrodestra, convinti dell’importanza di preservare un’alleanza essenziale per il futuro del Paese”.

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