14 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Grab, lo scontro con la Soprintendenza su Villa Ada finisce in Parlamento

La deputata del Gruppo Misto Rossella Muroni scrive a Franceschini per il Grande Raccordo Anulare delle Bici di Roma

Non diminuisce d’intensità la battaglia sul Grab, il Grande raccordo anulare delle bici di Roma. Più nello specifico, sulla sedicesima tappa del Grab, quella che dovrebbe far passare i ciclisti all’interno di Villa Ada. La Soprintendenza speciale archeologica belle arti e paesaggio di Roma, infatti, ritiene inammissibile il passaggio della nuova opera all’interno della storica villa romana, che dovrà quindi passare fuori dalle mura. La decisione ha scatenato l’ira del comitato promotore del Grab, che ha sottolineato come “la Soprintedenza – scrivono – ha già dato parere favorevole nelle sedi istituzionali deputate al passaggio del GRAB all’interno di Villa Ada. In sede di Conferenza di Servizi preliminare, infatti, la soprintendenza ha dato il via libera esprimendo alcune raccomandazioni di carattere generale già ampiamente recepite dal progetto GRAB (salvaguardare le essenze arboree, usare i medesimi materiali del tratto esistente, non modificare lo stato dei luoghi con segnaletica e arredo)”.

A dar manforte alla causa del GRA delle biciclette ora c’è anche un atto parlamentare, depositato venerdì 14 maggio. Si tratta dell’interrogazione presentata da Rossella Muroni, una parlamentare ecologista eletta con Liberi e Uguali ma attualmente nel Gruppo Misto.

“La Soprintendenza il 20 settembre 2018 ha espresso parere favorevole al tracciato del Grande raccordo anulare delle biciclette (Grab) che prevede il passaggio all’interno di Villa Ada – spiega la deputata – con questo parere, espresso in sede di conferenza di servizi preliminare, la Soprintendenza ha dato il «via libera» indicando alcune raccomandazioni e prescrizioni di carattere generale che sono state recepite dal successivo progetto di fattibilità tecnico-economica del Grab”.

Tuttavia, spiga la Muroni, i problemi sarebbero iniziati a sorgere con il nuovo corso della soprintentenza.

“A distanza di due anni e mezzo la stessa Soprintendenza, oggi diretta da un nuovo Sovrintendente, rispondendo alla richiesta di parere avanzata dalla Consulta del Verde del II municipio di Roma sul passaggio del Grab all’interno di Villa Ada ha scritto di essere contraria, sebbene ammetta «(…) di non aver visionato il progetto né di aver espresso alcun parere in proposito (…)» – spiega la parlamentare – appare inconcepibile e non corretto da un punto di vista amministrativo esprimere un parere senza aver visionato il progetto del Grab, ma soprattutto non si comprende come si possa scrivere «(…) né di aver espresso alcun parere in proposito (…)» quando esiste il parere favorevole del 20 settembre 2018. È del tutto evidente che i Soprintendenti passano, ma l’ente Soprintendenza resta e i suoi pareri non decadono automaticamente quando si insedia un nuovo Soprintendente”.

Nelle prossime settimane, nella Conferenza dei Servizi, la Soprintendenza sarà tenuta a dare un nuovo parere, ma non è detto che ricalchi quello espresso in precedenza.

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