Green pass: 10mila a corteo no vax a Roma, scontri con polizia – VIDEO

Lanci di petardi e bombe carta in centro. Assediata sede della Cgil. Mattarella sente Landini. Draghi condanna violenze, avanti con vaccini. 4 arresti, a vaglio posizione leader Forza Nuova. Alcuni appartenenti delle forze di polizia sono rimasti feriti in occasione dei tafferugli

Dura manifestazione a Roma contro i green pass

Scontri e tensioni a Roma alla manifestazione no green pass, indetta sui social da diversi profili e che vede anche Forza Nuova tra gli organizzatori, con almeno 10mila persone nel centro della Capitale in strada per protestare contro l’obbligatorietà della certificazione verde.

Il sit-in, autorizzato dalla Questura in piazza del Popolo dalle 15 alle 19, si è trasformato in un corteo non autorizzato quando una parte dei manifestanti si è staccata tentando di entrare in via Veneto, forzando il cordone delle forze dell’ordine. Alcuni testimoni hanno riferito che sono state lanciate delle sedie di plastica contro il cordone delle forze dell’ordine ed una persona approfittando della confusione è salita sul tetto di un blindato, che era a controllo di via del Babuino. Secondo quanto spiegato dalla Questura sono stati nel complesso circa 10mila i partecipanti alla manifestazione principale, quella di piazza del Popolo. Sui social e dai megafoni si è invece ripetuto: “Siamo 100mila” e “Libertà, libertà”.

Confermati scontri e tensioni con la polizia anche lungo corso Trieste e all’angolo tra Villa Borghese e via Veneto.

Ci sarebbero stati anche lanci di petardi e bombe carta al centro di Roma.

Manifestazione a Roma contro i green pass, folla tenta l’assalto a Montecitorio

Assediata sede Cgil, chiesto colloquio con Landini 

Hanno assediato la sede della Cgil di Corso d’Italia alcuni manifestanti che, dopo il sit-in no-Vax e no Green pass si sono spostati attraverso il centro di Roma. I manifestanti, dopo aver provato a entrare nella sede del sindacato dei lavoratori e aver distrutto una finestra, hanno chiesto di poter parlare con il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.

L’episodio ha scatenato un’ondata di solidarietà da parte di tutte le istituzioni, a partire dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal premier Mario Draghi che hanno chiamato il segretario generale Maurizio Landini. “I sindacati sono un presidio fondamentale di democrazia e dei diritti dei lavoratori. Qualsiasi intimidazione nei loro confronti è inaccettabile e da respingere con assoluta fermezza”, scrive il premier in una nota. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi “condanna le violenze che sono avvenute oggi in varie citta’ italiane. Il diritto a manifestare le proprie idee non puo’ mai degenerare in atti di aggressione e intimidazione”. Il Governo “prosegue nel suo impegno per portare a termine la campagna di vaccinazione contro il COVID-19 e ringrazia i milioni di italiani che hanno gia’ aderito con convinzione e senso civico”.

Per Landini, la matrice dell’attacco è chiara.

“L’assalto alla sede della Cgil nazionale è un atto di squadrismo fascista. Un attacco alla democrazia e a tutto il mondo del lavoro che intendiamo respingere. Nessuno pensi di far tornare il nostro Paese al ventennio fascista”, afferma il segretario che convoca per le 10 di domenica mattina l’assemblea generale della Confederazione per decidere tutte le iniziative necessarie.

4 arrestati a Roma, a vaglio posizione leader Forza Nuova 

Sono quattro al momento le persone arrestate per gli scontri nel corso della manifestazione contro il green pass nel centro di Roma. Al vaglio degli investigatori della Digos ci sono pero’ anche le posizioni di altre persone tra le quali quella del leader di Forza Nuova Giuliano Castellino, che era sotto regime di sorveglianza speciale e che ha violato numerose prescrizioni. Alcuni appartenenti delle forze di polizia sono rimasti feriti in occasione dei tafferugli.

Manifestazione no green pass blocca anche Milano 

Tafferugli si sono registrati anche a Milano dove in 5mila hanno manifestato scontrandosi con le forze dell’ordine. Poliziotti e carabinieri hanno respinto un tentativo di entrare nella Stazione centrale. Dopo la carica di alleggerimento in via Vitruvio, i contestatori hanno raggiunto piazza Duca d’Aosta e ci sono state nuove tensioni.

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