I lupi a Montelibretti: sbranano un puledro, altri due morti di crepacuore

 Insieme alle loro mamme venivano cresciuti nell'allevamento statale del Cavallo Lipizzano del Centro ricerca Ingegneria e Trasformazioni Agroalimentari (Crea) alle porte di Roma

Silvana è morta di crepacuore per lo spavento, perché Rubina era stata appena sbranata da tre lupi. Anche Sigladi Zuleika e Maestoso Laurentina, non hanno retto alla folle corsa per cercare di mettersi in salvo e i loro cuoricini si sono fermati. Sulle pagine del Messaggero di oggi il racconto dei tre puledri di razza morti dopo un’aggressione da parte di lupi a a Montelibretti, alle porte di Roma.

I più grandi avevano due mesi, il più giovane era nato il 7 aprile, ed erano tra i diretti discendenti dei cavalli dell’Impero Asburgico. Recentemente, insieme agli altri animali del loro branco, erano stati iscritti nella lista Unesco del Patrimonio immateriale dell’umanità. Insieme alle loro mamme venivano cresciuti nell’allevamento statale del Cavallo Lipizzano del Centro ricerca Ingegneria e Trasformazioni Agroalimentari (Crea) a Montelibretti.

IL RACCONTO

“Due si sono accasciati davanti agli operatori intervenuti, si sono accasciati senza vita, per un altro abbiamo fatto in tempo a chiamare il veterinario che gli ha subito fatto una iniezione di cortisone: ha provato anche a fargli il massaggio cardiaco, ma il puledro non ce l’ha fatta”. È ancora sotto choc mentre racconta la tragedia Luca Buttazzoni, ex direttore del Crea Zootecnia e Acquacoltura, attualmente dirigente dell’ufficio supporto alle aziende agrarie di Crea.

“Gli operatori sono riusciti a mettere in fuga due esemplari di lupo di grandi dimensioni: hanno poi visto in lontananza un terzo”. Intanto per i quattro puledri non c’era più niente da fare: Rubina sbranata, gli altri tre stramazzati al suolo per il terrore.

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