Il 20 giugno il Roma Pride, oltre 30 carri ‘per una società più libera’

Gli organizzatori, 'le idee di Vannacci sono violente e pericolose'

“La Repubblica è chi la abita”. Con questo slogan è stato presentato questa mattina il Roma Pride 2026. Oltre 30 carri sfileranno domani nella Capitale, da piazza della Repubblica alle terme di Caracalla, per “rappresentare la pluralità delle comunità Lgbtqia+ e di tutte le persone che credono in una società più libera, inclusiva e rispettosa delle differenze”. Un evento che sarà anticipato dal concerto di questa sera all’Atlantico con Levante, Francesca Michielin e Margherita Vicario, le tre ambasciatrici del Roma Pride 2026, presenti anche alla conferenza stampa di oggi. Nel corso della presentazione è stato chiarito che domani sarà garantita la partecipazione di Keshet Italia (l’associazione ebraica Lgbtqia+), in precedenza esclusa per non aver sottoscritto il documento politico di condanna del “genocidio a Gaza”. “Sfileranno a piedi in uno spezzone che stiamo organizzando”, ha spiegato Mario Colamarino, portavoce del Roma Pride, sottolineando il ruolo del Comune di Roma nella riconciliazione. Lo stesso sindaco Roberto Gualtieri sarà presente domani al corteo, è stato spiegato in conferenza stampa. Gli organizzatori hanno poi preso posizione contro il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci: “In un Paese normale una persona che definisce gli omosessuali ‘sbagliati’ non verrebbe nemmeno presa in considerazione nei programmi tv. L’unico modo che abbiamo per combattere le sue idiozie, pericolose e sbagliate, è essere noi stessi, non cedere di un millimetro e allearci con la politica che ci ascolta”. L’appuntamento per domani è alle ore 15 a piazza della Repubblica. Ad aprire il corteo sarà il carro del Coordinamento Roma Pride, dedicato al tema “La Repubblica è chi la abita”, perché “quest’anno si celebrano gli 80 anni dalla Repubblica italiana, ma la comunità Lgbtqia+ ancora non è pienamente rappresentata dai valori e dai diritti sanciti dalla Costituzione”, ha detto Colamarino.

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