Il bellissimo porto fluviale a due passi da Portaportese

Ecco cos’è il grande reperto romano che si può ammirare sotto a Ponte Testaccio

Tanti romani l’avranno intravisto almeno una volta, intenti ad andare a Portaportese la domenica mattina o a passeggiare lungo Ponte Testaccio. Una struttura imponente, a due passi dall’argine del Tevere risalente al secondo secolo a.C.

È l’Emporium, il secondo grande porto fluviale che riforniva l’Antica Roma di merci provenienti da ogni parte dell’Impero.

Intorno agli anni ’90 del II secolo a.C., infatti, lo scalo portuale cittadino di Foro Boario sembra insufficiente ad ospitare tutti i traffici fluviali. Così, gli edili Marco Emilio Lepido e Lucio Emilio Paolo decidono di raddoppiare i porti fluviali e di costruire l’Emporium nell’area oggi compresa tra Portaportese e Testaccio. Qui arrivano merci di ogni genere dal porto di Ostia, primo approdo di tanti beni in arrivo a Roma attraverso il mare. Tra questi, soprattutto grano, vino e olio, ma anche marmi e merci di ogni genere. Inutilizzato e interrato già a partire dal IV secolo d.C., l’Emporium conosce secoli di oblio, dimenticato anche a causa della grande opera che stava per sorgere ai puoi piedi: gli argini del Tevere.

Viene riportato alla luce solamente nel XIX secolo grazie ai lavori di riarginatura e oggi è possibile ammirarne la banchina di circa 500 metri, i blocchi di travertino per gli ormeggi e le rampe che danno sul fiume.

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