Il corteo Disability Pride sbarca a Roma

In città piano disabilità, da task force vigili a nuovi scivoli

Il Disability Pride, la giornata nazionale dell’orgoglio delle persone con disabilita’, alla sua quarta edizione fa il salto di qualita’ e sbarca a Roma. La manifestazione, che negli scorsi anni si e’ tenuta in Sicilia e in Campania ma in edizioni ridotte rispetto a quest’ultima,
sfilera’ con un corteo nel centro della Capitale domenica prossima 15 luglio, da piazza Venezia a piazza del Popolo. Qui e’ attesa la sindaca di Roma Virginia Raggi, mentre il ministro per la famiglia e disabilita’ Lorenzo Fontana, che e’ stato inviato, non potra’ essere presente.
L’obiettivo dell’iniziativa e’ quello di “rivendicare con orgoglio il diritto di avere le stesse opportunita’ dei normodotati”.
L’iniziativa, organizzata dalla ‘Disability Pride Onlus’ in collaborazione con la fondazione Anmil ‘Sosteniamoli subito’, ha il patrocinio del Comune di Roma, del Parlamento Europeo, dell’Anci e dell’Ambasciata Britannica.

Il raduno in piazza Madonna di Loreto (vicino piazza Venezia) e’ previsto alle 17.30. Da qui sfilera’ un corteo in via del Corso fino a Piazza del Popolo dove poi, dal palco, si alterneranno le performance degli artisti.

La sindaca Raggi dovrebbe prender parte gia’ al corteo e raggiungere con i manifestanti il cuore della manifestazione.

Intanto, era gia’ presente alla presentazione dell’evento nella Sala della Piccola Protomoteca in Campidoglio. “Le persone con disabilita’ devono avere la priorita’ nei servizi anagrafici municipali. Non c’e’ una normativa nazionale che lo prevede” ma “noi abbiamo deciso che le persone con disabilita’ avranno priorita’ anche per le famigerate carte di identita’ elettroniche, le avranno a vista”, ha annunciato in questa occasione. Ancora: “Abbiamo avviato una mappatura vera delle barriere architettoniche in citta’ e creato una task force con la polizia locale che per 90 giorni e’ andata a sanzionare le soste sui parcheggi e sulle rampe per i disabili. In 90 giorni ci sono state gia’ mille sanzioni. E questo da’ una fotografia della nostra citta’ un po’ incivile…”.

Accanto a lei il Disability Manager del Comune di Roma, Andrea Venuto che ha parlato di altri progetti in cantiere: dagli scivoli per disabili in piazza Venezia (lato Altare della Patria) all’accessibilita’ delle metro, fino a nuovi ‘lettori chip’ in dotazione al corpo dei vigili per scovare chi fa uso improprio di contrassegni auto per disabili. “Roma perde quasi mezzo milione di euro all’anno per uso fraudolento di contrassegni disabili sulle strisce blu”, ha spiegato Venuto.

Spesso e volentieri i problemi per chi si muove in carrozzina si annidano proprio nelle strade della Capitale, costellate di buche o sampietrini. “Roma ancora non e’ accessibile a tutti, e’ inutile prenderci in giro, ma e’ importante tracciare un punto di partenza”, ha ammesso Raggi, guardando avanti. Ma le proteste non mancano: come quella della dem Ileana Argentin che ha “iniziato uno sciopero della fame, seguita da un medico, per protestare contro la situazione delle buche sulle strade di Roma che – le sue parole – non consentono piu’ gli attraversamenti, privando qualsiasi persona con disabilita’ di autonomia”.

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