“Il ddl Zan viola il Concordato”: il Vaticano chiede al governo di modificare la legge sull’omofobia

È "un atto senza precedenti nella storia del rapporto tra i due Stati", scrive il Corriere della Sera. Ma la Santa Sede precisa che "la Nota Verbale della Segreteria di Stato è stata consegnata informalmente all'Ambasciatore d'Italia presso la Santa Sede"

Manifestazione a Napoli per il ddlZan 16/05/2021 Credit photo: Luigi Giove by Fb Ddl Zan

Il Vaticano ha chiesto formalmente al governo italiano di modificare il ddl Zan, il disegno di legge contro l’omofobia. Secondo la Segreteria di Stato violerebbe “l’accordo di revisione del Concordato”.

All’ambasciata italiana presso la Santa Sede è arrivata una nota a firma del Segretario vaticano per i rapporti con gli Stati monsignor Paul Richard Gallagher. Lo scrive il Corriere della Sera che sottolinea come l’intervento del Vaticano sul governo italiano sia “un atto senza precedenti nella storia del rapporto tra i due Stati”.

In mattinata è arrivata la precisazione della Santa Sede all’Ansa. “La Nota Verbale della Segreteria di Stato è stata consegnata informalmente all’Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede il 17 giugno 2021”, ha precisa la sala stampa Vaticana, confermando l’intervento sul ddl Zan.

È la prima volta che il Vaticano esercita le facoltà che gli derivano dai Patti Lateranensi

La Santa Sede infatti non è mai intervenuta nell’iter di approvazione di una legge italiana, esercitando formalmente le facoltà che le derivano dai Patti Lateranensi. Si tratta di un atto che va ben oltre la moral suasion che spesso la Chiesa ha usato per leggi controverse.

Nella nota consegnata da monsignor Gallagher si evidenzia che “alcuni contenuti della proposta legislativa in esame presso il Senato riducono la libertà garantita alla Chiesa cattolica dall’articolo 2, commi 1 e 3 dell’accordo di revisione del Concordato”. Tra le questioni sollevate c’è il fatto che le scuole cattoliche non sarebbero esentate dall’organizzazione della futura Giornata nazionale contro l’omofobia, ma si evidenziano anche timori più generali per la “libertà di pensiero” dei cattolici e anche delle possibili conseguenze giudiziarie nell’espressione delle proprie idee. “Chiediamo che siano accolte le nostre preoccupazioni”, scrive la Santa Sede al governo italiano.

Il Pd ribadisce il sostegno al ddl, ma Letta apre al dialogo

“Bene. Ringrazio il Vaticano per il buonsenso. Lottare contro ogni tipo di discriminazione e di abuso di violenza è nel nostro Dna perchè ognuno deve essere libero di amare, vivere e di scegliere come condividere la sua vita”. Lo ha detto Matteo Salvini a Lamezia Terme per inaugurare una sede della Lega. “Del Ddl Zan – ha aggiunto – abbiamo sempre contestato il fatto che fosse un bavaglio nei confronti della libertà di opinione. Quindi, se c’è la volontà di ragionare insieme su un testo che non intacchi questo principio e che tuteli da ogni discriminazione noi siamo assolutamente d’accordo”.

“Noi sosteniamo la legge Zan e, naturalmente, siamo disponibili al dialogo. Siamo pronti a guardare i nodi giuridici ma sosteniamo l’impianto della legge che è una legge di civiltà”. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a ‘Radio anch’io’ su Radio Rai 1 a proposito della notizia di una iniziativa della Santa Sede contro il disegno di legge Zan.

“Aspettiamo di vedere i testi e leggerli. Ma rimaniamo convintamente a sostegno del ddl Zan”. Così fonti del Nazareno, interpellate dall’Ansa, chiariscono la posizione del Pd dopo l’intervento del Vaticano e dopo le parole del segretario del Pd Enrico Letta.

“La mia proposta è sempre valida. Riuniamo i presidenti dei gruppi del Senato e i capigruppo in commissione e sediamoci a un tavolo. Le audizioni si possono ridurre. Inauguriamo, finalmente, una fase di confronto, leale e costruttivo. Letta dia seguito a questa apertura e il Pd si sieda al tavolo”. Così il senatore leghista, Andrea Ostellari, presidente della commissione giustizia a palazzo Madama dopo che il segretario dem si è detto pronto al dialogo sui nodi.

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