Il Papa alla diocesi di Roma: apritevi a chi è fuori la Chiesa

Francesco ha ricevuto circa un migliaio di persone in aula Paolo VI: “Chi modella la Chiesa sulle proprie convinzioni bestemmia. La parrocchia non è un club esclusivo”

Papa Francesco con la diocesi di Roma
Papa Francesco con la diocesi di Roma

Il Papa invita i fedeli della diocesi di Roma a guardare ai più poveri della città, a chi è attualmente fuori della Chiesa. “Servono i fatti per manifestare le meraviglie di Dio”, ha detto Papa Francesco ricevendo circa un migliaio di persone in aula Paolo VI. 

Parlando delle parrocchie, Francesco ha detto: “Sono la casa di tutti nel quartiere, non un club esclusivo, mi raccomando: lasciare le aperte porte e finestre, non apritevi a solo coloro che la pensano come voi, che saranno il 4-5%”. In sostanza, una Chiesa sempre più proiettava verso l’esterno che guarda alle tante anime di Roma. Dal 10 ottobre la diocesi sarà impegnata nel suo Sinodo.

Nella Chiesa c’e’ “chi si ostina a prendere il posto di Dio, pretendendo di modellare la Chiesa sulle proprie convinzioni culturali, storiche, costringendola a frontiere armate, a dogane colpevolizzanti, a spiritualita’ che bestemmiano la gratuita’ dell’azione coinvolgente di Dio. Quando la Chiesa e’ testimone, in parole e fatti, dell’amore incondizionato di Dio, della sua larghezza ospitale, esprime veramente la propria cattolicità”.

Francesco, dunque, ancora una volta ha cercato di ribaltare istanze che sembrano acquisite. “Ci sono molte resistenze a superare l’immagine di una Chiesa rigidamente distinta tra capi e subalterni, tra chi insegna e chi deve imparare, dimenticando che a Dio piace ribaltare le posizioni. La Chiesa sinodale – ha sottolineato il Pontefice – ripristina l’orizzonte da cui sorge il sole Cristo: innalzare monumenti gerarchici vuol dire coprirlo”.

”I pastori camminano con il popolo”, “a volte davanti, a volte in mezzo, a volte dietro”. “Davanti per guidare, in mezzo per incoraggiare e non dimenticare l’odore del gregge, dietro perche’ il popolo ha anche ‘fiuto’. Ha fiuto nel trovare nuove vie per il cammino, o per ritrovare la strada smarrita”, ha aggiunto il Papa. Mai dunque imporre le cose, lasciare che lo Spirito parli, perché in questo tempo di pandemia il mondo ha bisogno di cura. 

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