Il Papa lava i piedi ai detenuti nel carcere di Velletri

Francesco: a Pasqua Gesù ci insegna che dobbiamo essere servitori l’uno dell’altro

La lavanda dei piedi fatta dal Papa
La lavanda dei piedi fatta dal Papa

Dobbiamo essere, come ci insegna Gesù, “servitori l’uno con l’altro, fratelli, senza avere l’ambizione di chi domina o calpesta l’altro”. Lo ha detto Papa Francesco rivolgendosi ai detenuti della casa circondariale di Velletri (Roma) durante la cerimonia della lavanda dei piedi nella messa ‘in coena Domini“.

Francesco ha concluso il rito della lavanda dei piedi della messa del Giovedi’ Santo (coena Domini) al carcere di Velletri. Il Pontefice si e’ inginocchiato davanti a ognuno dei detenuti e ha lavato e baciato i loro piedi. Alcuni di loro hanno poi stretto la mano a Francesco visibilmente commossi. I detenuti sono provenienti da quattro diversi Paesi: nove sono italiani, un brasiliano, uno della Costa d’Avorio e uno del Marocco.

Per Francesco poi, “il vescovo non e’ il piu’ importante, deve essere il piu’ servitore e ognuno di noi deve essere servitore degli altri”. Il pontefice ha aggiunto che Gesu’ avverti’ i discepoli: “State attenti, i capi delle nazioni dominano, ma fra voi non deve essere cosi’. Il piu’ grande deve servire il piu’ piccolo. Chi si sente piu’ grande deve essere servitore”. 

“E’ vero che nella vita ci sono dei problemi – ha aggiunto Papa Francesco -, che litighiamo tra noi, ma questo deve essere una cosa passeggera. Il cuore deve essere sempre al servizio dell’altro”.

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