Il Papa visita Torrevecchia. Bastogi, e non solo, pronto ad accoglierlo

Proseguono gli incontri di Leone XIV con le comunità più periferiche di Roma in attesa della Pasqua

L'operazione dei vigili a Bastogi

Il quartiere romano di Torrevecchia si appresta a vivere una giornata storica. Oggi alle 16 Papa Leone XIV farà tappa alla parrocchia di Santa Maria della Presentazione, un incontro con la comunità che rientra nell’ambito delle cinque visite parrocchiali in attesa della Pasqua. Non si tratta di un semplice incontro formale, ma di un gesto che intende accorciare le distanze tra il centro e le realtà più popolari della Capitale. E a Torrevecchia gli abitanti dei palazzi di Bastogi attendono parole di incoraggiamento.

Il Papa chi incontrerà 

Il Pontefice sarà accolto dal Cardinale Vicario Baldo Reina e dal parroco don Paolo Stacchiotti. L’incontro toccherà diverse anime della comunità. Dunque, l’incontro con i bambini del catechismo e i giovani; il dialogo con le famiglie e le persone che vivono situazioni di malattia o fragilità sociale; la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Santo Padre.

I problemi di Torrevecchia presentati al Papa

Torrevecchia non è un quartiere facile, cresciuto in modo disordinato dopo la Seconda Guerra Mondiale, dove si sovrappongono ceti di diversa provenienza. Sebbene il quartiere sorga vicino a zone complesse come Bastogi, don Stacchiotti ci tiene a sottolineare che Torrevecchia non è solo “difficoltà”. Esiste infatti una fitta rete di solidarietà invisibile che tiene unita la comunità. Una rete che ha preso ancora più forza durante i lockdown della pandemia di Covid-19, e che ora sperimenta nuovi modelli. Questa visita tra l’altro assume un valore simbolico ancora più profondo se si pensa che l’ultimo Papa a varcare la soglia della parrocchia fu Giovanni Paolo II, oltre quarant’anni fa. Un evento, quello di oggi pomeriggio, che ha gia mobilitato decine di volontari e associazioni.

Un dono al Papa dal cuore del quartiere di Bastogi

Per l’occasione, al Papa verrà consegnata un’icona della Madonna Pellegrina. Il dono ha un significato speciale, perchè è stata realizzata dalle consacrate che da trent’anni operano nel complesso di Bastogi. Essa rappresenta la devozione popolare e la vita spirituale che anima le famiglie della zona, specialmente durante le preghiere del mese di maggio. Nel mega residenze, sei palazzine, di Bastogi abitano due mila persone, e tante sono arrivate nel 1989. Doveva essere una soluzione temporanea per risolvere i problemi abitativi di tante persone che non avevano casa, ma poi per molti è diventata una soluzione definitiva. Ogni giunta che si è insediata al Campidoglio ha promesso di migliorare le condizioni di vita degli abitanti di Bastogi, ma poi appunto queste sono rimaste solo promesse.

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