Incendi a Roma: pm valuta ipotesi disastro ambientale

E acquisisce dati Arpa su diossina nell'aria. Gasparri (Fi), bene inchieste ma anche su amministratori

Incendio a Centocelle, autodemolitori
Incendio a Centocelle

La procura di Roma acquisira’ i dati Arpa sulla qualita’ dell’aria e in particolare sul livello di diossina registrato negli ultimi giorni nell’ambito dell’indagine avviata sui maxincendi avvenuti nella Capitale nelle scorse settimane e in particolare quello di sabato che ha interessato l’area est. Al vaglio degli inquirenti anche le ipotesi di reati ambientali. In questo ambito coinvolta nelle indagini la Forestale che effettuera’ una serie di verifiche anche sui terreni interessati dai roghi.

L’area dove si e’ sviluppato l’incendio in passato era stata occupata dal mega campo nomadi di Casilino 900, successivamente chiuso. Comitati di quartiere a piu’ riprese hanno denunciato che sotto l’area sono interrati rifiuti pericolosi compreso eternit. Gli accertamenti della Procura puntano anche a verificare la presenza di rifiuti tossici e letali per la salute.

“Sul degrado di Roma e sugli incendi che hanno ancora di piu’ evidenziato ed aggravato l’emergenza spazzatura, il PD cerca riparo nella teoria del complotto. Ben vengano le inchieste della procura della Repubblica per accertare eventuali manovre dolose o responsabilita’ colpose. Ma stiano attenti coloro che amministrano il Campidoglio”. Lo dice il senatore Maurizio Gasparri commissario romano di Forza Italia. “Leggiamo – aggiunge il senatore – che la procura della Repubblica considera una colpa anche lo stato di abbandono dei parchi, la mancata cura del verde pubblico che facilita incendi, l’abbandono di spazzatura in tutta la citta’ che contribuisce ad aggravare quanto sta avvenendo. Ci sono quindi responsabilita’ di chi amministra Roma ormai da otto mesi. E le polemiche sul termovalorizzatore, che si realizzera’ negli anni prossimi e che quindi non rappresenta una soluzione per l’emergenza di queste ore, mettono in luce i ritardi che sono da attribuire sempre al PD. Zingaretti governa da circa dieci anni la Regione e non ha mosso un dito per realizzare impianti adeguati. Il PD – continua Gasparri – ha mandato i rifiuti all’estero a pagamento, tassando di piu’ gli abitanti di Roma e del Lazio e causando la paralisi che oggi porta Roma al collasso. Fa bene quindi la procura a dare attenzione alla responsabilita’ degli attuali amministratori che non possono certo chiamarsi fuori, invocare complotti e parlare dei termovalorizzatori futuri, indispensabili, che non cancellano la colpa di chi, sempre del PD, non li ha realizzati prima”, conclude il senatore.

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