Incendio al Tmb Salario, Roma in emergenza spazzatura?

L’impianto smaltisce quasi un quinto dei rifiuti prodotti da Roma. Raggi chiede aiuto alle altre città del Lazio in vista del Natale

I carabinieri sul posto al Tmb Salario
I carabinieri sul posto al Tmb Salario

L’incendio al Tmb sulla Salaria, l’impianto di trattamento dei rifiuti, è l’ennesima tegola che cade sul sistema di smaltimento dell’immondizia. Roma rischia di essere sommersa dalla spazzatura? Infatti, quello stabilimento smaltisce ogni giorno 750 tonnellate di rifiuti non riciclabili, e assieme al suo gemello di Rocca Cencia è fondamentale affinché Roma non sprofondi nell’emergenza.

Quel Tmb lavora un quinto di tutta l’immondizia prodotta nella Capitale. Ed è molto difficile che possa tornare a pieno regime in pochi giorni, considerato che le forze dell’ordine stanno indagando sulla natura dell’incendio e Ama dovrà capire quale alternativa trovare al sito di stoccaggio andato a fuoco.

L’emergenza quindi sembra alle porte, visto che anche la sindaca Raggi ha chiesto a tutte le città del Lazio e alle altre Regioni di “collaborare in questo momento, soprattutto alla vigilia di Natale, per supportare Ama nelrisolvere temporaneamente e nel minor tempo possibile questasituazione”.

Del totale degli scarti trattati al Salario, il 30% diventa CDR, mentre il 20% si trasforma in FOS. Della parte rimanente, circa il 20% è costituito da acqua, il 15% da scarti di selezione, il 15% da scarti di raffinazione della FOS e l’1-2% da metalli ferrosi.

Un impianto però da sempre nell’occhio del cliclone, visto che gli odori, o meglio la puzza, da anni attanaglia i quartieri vicini. Un problema che nel corso del tempo è aumentato. A settembre scorso Ama ha dato il via a un progetto per limitare l’emissione di odori. Ma, per ora, senza grossi risultati, considerato che questa estate le emissioni sono state avvertite non solo al Salario ma anche a piazza Vescovio.

Oggi il fumo e l’odore acre è stato avvertito anche in centro città, tanto che il Comune ha invitato i cittadini del Salario a chiudere le finestre.

Per il segretario Fp Cgil di Roma e Lazio Natale di Cola, “da anni” il sindacato denuncia “i rischi per la sicurezza e in particolare in caso di incendio, chiedendo di far entrare nelle vasche solo il rifiuto trattabile, senza stoccarlo in quel modo. Tutte quelle tonnellate stipate nei Tmb potevano solo aumentare i rischi. E evidente che in un secondo momento andranno accertate le responsabilità. Adesso le istituzioni spieghino ai cittadini i rischi ed escano dal silenzio. Oggi è un giorno molto triste: perché i disastri annunciati, dopo anni di denunce dei lavoratori, lasciano l’amaro in bocca – prosegue – perché da domani saremo in maggiore difficoltà. L’impianto di fatto non c’è più e Roma da domani sarà ancora più in crisi”.

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