Incendio Malagrotta, Gualtieri: cerchiamo sbocchi alternativi a Tmb, termovalorizzazione e discarica

Sindaco: polveri per ora entro limiti legge, non escludo esercizio poteri commissariali

Il Tmb2 a Malagrotta a seguito di incendio ha riportato “danni strutturali che lo rendono per il momento inutilizzabili. Stiamo lavorando per trovare soluzioni finche’ non tornera’ in uso il Tmb1 e per trovare sbocchi successivi al trattamento che come noto sono due: termovalorizzazione o discarica”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, riferendo in Assemblea capitolina sull’incendio divampato ieri pomeriggio al Tmb di Malagrotta e tuttora in corso. “Il Tmb1” di Malagrotta “che tratta circa 4 mila tonnellate a settimana e’ indenne e contiamo di farlo tornare a regime non appena sara’ messa in sicurezza l’area. I due Tmb sono distanti e del tutto autonomi tra loro – ha precisato Gualtieri -“Siamo in contatto costante con l’amministratore giudiziario (di Giovi, ndr) con cui stiamo lavorando per assicurare la ripartenza del Tmb1”, ha aggiunto.

“Non posso escludere l’utilizzo dei poteri straordinari che il Governo mi ha conferito come commissario per far fronte all’emergenza nel modo più incisivo possibile” ha sottolineato il sindaco aggiungendo che “i  primissimi risultati forniti dall’Arpa sull’analisi delle polveri non indicano al momento nessun superamento dei limiti di legge. Per i primi risultati completi dobbiamo aspettare 48 ore”.

L’Arpa ha analizzato i dati delle stazioni fisse della rete di monitoraggio della qualita’ dell’aria. Di queste, la piu’ vicina all’impianto e’ quella denominata ‘Malagrotta’, che dista circa 2,5 km dall’area interessata dall’incendio. I valori del particolato misurati il 15 giugno nelle centraline dei Comuni di Roma e Fiumicino non evidenziano un generale incremento delle concentrazioni rispetto ai giorni precedenti e non si rilevano superamenti del limite giornaliero. I valori non elevati misurati nella centralina di Malagrotta, quella piu’ vicina al luogo dell’evento, sono coerenti con la dinamica dell’incendio che, nella fase attiva, genera una forte spinta degli inquinanti verso l’alto. E’ stata effettuata anche l’analisi dei dati degli altri inquinanti misurati presso la stazione di Malagrotta: i dati orari del parametro biossido di zolfo misurati durante l’incendio (dalle ore 17:40 in poi) risultano in linea con quelli misurati nelle giornate precedenti e al di sotto dei limiti di legge. Le concentrazioni di biossido d’azoto e di benzene i cui valori relativi all’intera giornata sono in linea con quelli dei giorni precedenti, nella serata del 15 giugno risultano piu’ alte che nei giorni precedenti, restando, in ogni caso, inferiori ai limiti di legge. Il forte odore percepito nell’area dell’incendio e in numerose zone della citta’ e’ legato alla presenza collettiva in aria di un insieme numeroso di composti chimici diversi. A seguito dell’incendio, sono anche stati installati nella serata di mercoledi’ 15 giugno due campionatori (nei pressi del rogo e in zona Ponte Galeria), i cui risultati analitici saranno disponibili venerdi’ e sabato prossimo. Sara’ inoltre prodotta una mappa che individuera’ delle aree di potenziale massima ricaduta delle emissioni generate dall’incendio.

“Sono ore difficili per la citta’, ringrazio il consiglio per darmi la possibilita’ di dar conto della situazione”, ha aggiunto Roberto Gualtieri, sempre riferendo in Assemblea capitolina. “Le fiamme hanno interessato un capannone che conteneva rifiuti lavorati – ha aggiunto -, poi il gassificatore in disuso e infine il piu’ grande dei due Tmb. Gli impianti interessati dall’incendio sono di Giovi e sono in regime di amministrazione giudiziaria dal 2018. Sono reduce da un sopralluogo. “Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso mentre la completa messa in sicurezza dell’area richiedera’ qualche giorno”, ha concluso.

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