Incendio Malagrotta: protesta dei comitati in Campidoglio

"Disastro annunciato, no a nuovi impianti"

Un momento della manifestazione in piazza del Campidoglio.

Nel Municipio VI di Roma che ospita il Tmb di Rocca Cencia da anni si muore per tumori maligni. Lo urla al centro di piazza del Campidoglio, Maria Vittoria Molinari del comitato Asia Usb Roma e residente a Torre Angela. Vicino a lei uno striscione recita: “Disastro preannunciato. Facciamola pagare a chi ci ha guadagnato”. A tenerlo tra le mani sono ledecine di ragazzi che si sono riuniti oggi davanti alla scala dell’Arce Capitolina per protestare dopo l’incendio dello scorso 15 giugno al Tmb di Malagrotta. Davanti alla sede del Comune di Roma ci sono i rappresentanti dei comitati Cittadini della Valle Galeria e Giovani della Valle Galeria, insieme agli esponenti del sindacato Usb Roma e ai ragazzi dell’associazione Cambiare Rotta. La maggior parte di loro mercoledì scorso ha visto scorrere sopra la propria testa una nube di fumo nero e oggi vuole dire: “Basta alla distruzione della salute pubblica e della periferia romana”.

Dopo l’incendio della scorsa settimana “la via Prenestina è intasata da camion dell’Ama che sostano perché non sanno dove buttare i rifiuti – racconta Molinari di Asia Usb Roma – e quando entrano nell’area dell’impianto non passano nemmeno per il Tmb ma buttano direttamente gli scarti nella buca che tra poco sfiorerà i tetti dei capannoni. Abbiamo combattuto contro l’impianto a biogas del sindaco Marino – sottolinea – ora con questa giunta pensavamo che i fondi del Pnrr venissero utilizzati per il recupero dei rifiuti e invece ci vengono a parlare di termovalorizzatori. Ci riuniremo di nuovo qui il 28 giugno insieme ai tanti altri comitati che come noi si battono da sempre per una gestione virtuosa degli scarti”.

“Abbiamo sempre convissuto con la paura di un effetto domino degli impianti adibiti alla gestione dei rifiuti che sono moltissimi all’interno della periferia di Roma – spiega Norma del comitato Giovani della Valle Galeria -. Sappiamo che il problema non riguarda solo Malagrotta. Dobbiamo lavorare per l’aumento della differenziata e per compostaggi di qualità”. L’incendio di mercoledì scorso “è il concretizzarsi di una crisi ambientale che Roma vive da troppo tempo – prosegue Beatrice Gamberini, giovane esponente di Potere al Popolo – è ora di dire basta: basta alle politiche che privilegiano la privatizzazione di territori che appartengono ai cittadini e basta alla distruzione della salute pubblica e della periferia romana. Termovalorizzatori e biodigestori – conclude – non potranno mai risolvere un problema radicato all’interno della società”.

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