Incendio Pomezia, giovedì consiglio straordinario

L'incendio è ormai completamente spento ma non mancano i problemi. Il dipartimento dei servizi educativi di Roma ha vietato l'uso di ortaggi provenienti da zone più vicine di 50 km all'area del disastro

Incendio spento (Foto comune di Pomezia)

“Incendio alla Eco X di #Pomezia, Consiglio Comunale in adunanza pubblica straordinaria – urgente giovedì 11 maggio 2017 ore 9.30 per la trattazione dei seguenti argomenti all’ordine del giorno: 1. Relazione del Sindaco in ordine ai fatti inerenti e conseguenti l’incendio avvenuto in data 5 maggio 2017 presso le strutture della società Eco-X di via Pontina Vecchia”. Lo comunica su Facebook il Comune di Pomezia. “Si ricorda – si legge ancora – che l’Aula Consiliare può ospitare un numero massimo di 50 persone e che la seduta può essere seguita in diretta streaming”.

 

“Divieto immediato di approvvigionamento delle derrate alimentari provenienti da un raggio di 50 km” dal luogo dell’incendio “fino a nuova disposizione”. Con questa comunicazione urgente il dipartimento servizi educativi e scolastici di Roma Capitale informa in una nota protocollata lo scorso 8 maggio le imprese di ristorazione in appalto e in autogestione della disposizione​ “in via precauzionale” a seguito dell’incendio presso lo stabilimento Eco-X di Pomezia “preso atto dell’ordinanza n. 6 del 7/5/2017 del Sindaco della Città di Pomezia”.

 

“Il problema non è soltanto l’amianto, ma anche la diossina e altri agenti cancerogeni. Abbiamo diramato un bollettino che invita all’uso di maschere FFP3 apposite per evitare il rischio di inalazione di polveri, invitiamo chi abita nei dintorni ad usarle. Come osservatorio nazionale amianto ci costituiremo parte civile per chiedere il risarcimento danni per i cittadini. Le istituzioni a tutt’oggi non hanno allestito un’unità di crisi che possa fornire assistenza a chi ha subito malori e ha necessità di chiedere chiarimenti. La Asl avrebbe dovuto rendere pubblici i livelli di contaminazione invece abbiamo notizie frammentarie, scarne, quindi nel dubbio conviene applicare tutte le misure di sicurezza. Per Pomezia c’è una responsabilità dello Stato e delle istituzioni, che non sono state in grado di prevenire questo disastro. Nello stabilimento non c’era servizio antincendio e doveva essere rimosso l’amianto. Si tende a minimizzare ma fra 30 anni vedremo gli effetti di questo incidente. Dovevano essere applicate misure più cogenti e distribuite maschere per evitare rischi di mesotelioma”. Così, lo riferisce una nota, l’avvocato Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

 

“Si comunica che questa mattina l’incendio presso lo stabilimento Eco X è stato completamente spento. I Vigili del Fuoco sono ancora sul posto per i lavori di rimozione del materiale incendiato. Il Sindaco di Pomezia Fabio Fucci è in questo momento in Regione Lazio per un incontro con l’Assessorato all’Ambiente e tutti gli Enti coinvolti”. Lo scrive su Facebook il Comune di Pomezia. “A Pomezia – si legge ancora – proseguono gli interventi di pulizia straordinaria degli edifici scolastici e delle strade. Nel pomeriggio giungeranno aggiornamenti rispetto alla riapertura delle scuole per la giornata di domani”.

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