Incidenti, Meleo: a Roma triste primato numero morti

Sessione straordinaria in Aula Giulio Cesare per parlare dell'emergenza incidenti stradali con Jean Todt

Virginia Raggi e Jean Todt (Foto Omniroma)

“Per noi il tema della sicurezza stradale assume un’importanza ancor piu’ fondamentale perche’ Roma ha il primato negativo del numero totale di incidenti in città e di incidenti mortali, con una media di 1 morto ogni 2 giorni e 47 feriti al giorno. Questo dato va abbattuto per rendere veramente sostenibile sia la vita dei cittadini che l’intera gestione del sistema della sicurezza, perche’ comporta costi sociali altissimi e un impatto economico impressionante”. Lo ha detto l’assessore alla Mobilità Linda Meleo durante la seduta dell’Aula a cui ha partecipato anche il presidente della FIA Jean Todt.

 

“Abbiamo il dovere morale di imprimere un cambiamento vero, per questo vogliamo con forza migliorare la sicurezza stradale attraverso una complessa serie di interventi, primo fra tutti favorendo l’uso delle alternative al mezzo privato, come tpl e ciclabilita’, tramite una vera e propria educazione alla strada. E’ proprio su quest’ottica che si fonda la nostra volonta’ di istituire la Consulta cittadina per la sicurezza stradale, una Consulta che abbracci i tempi piu’ ampi della sicurezza e della sostenibilita’ e ispirata alle politiche dell’accessibilita’ urbana. Il nuovo nome sara’ Consulta cittadina della sicurezza stradale, mobilita’ dolce e sostenibile, e coinvolgera’ tutti gli attori pubblici e privati comprese le associazioni: sara’ un tavolo di lavoro consultivo ma anche un tavolo permanente per proporre soluzioni e visioni diverse”, aggiunge.

“Roma sta registrando una preoccupante crescita di morti” su strada a causa degli incidenti “negli ultimi 3 anni siamo passati dai 140 morti del 2013 ai 154 del 2014, ai 173 del 2015. 2,5 milioni di persone ogni anno perdono la vita in un incidente stradale, la morte su strada è tra le prime dieci cause di morte nel mondo, 50 milioni sono i feriti. Gli incidenti stradali sono la principale causa di morte a livello globale per i giovani, per le persone tra i 15 e i 29 anni. Sono numeri impressionanti e inaccettabili. 3.400 persone muoiono in Italia ogni anno su strada e circa 250mila risultano ferite. Nel 2015 per la prima volta dal 2001 il numero delle vittime è cresciuto del + 1,1%”. Questo il quadro tracciato da Jean Todt delegato Onu per la sicurezza stradale in aula Giulio Cesare dove è stato audito in occasione della seduta straordinaria dell’assemblea capitolina dedicata al tema.

 

“In Italia più che una questione di numeri è una questione di infrastrutture e veicoli più sicuri. A differenza di altre malattie, il vaccino ce l’abbiamo: sicurezza, infrastrutture, educazione dei giovani, assistenza dopo gli INCIDENTI. Ognuno deve fare la sua parte – ha aggiunto Jean Todt – Dall’8 al 14 maggio l’Onu ha indetto la settimana mondiale della sicurezza stradale. È un’occasione per far capire che promuovere l’attenzione alla velocità stradale serve a costruire città più sicure e sostenibili”.

 

“Le azioni che ci impegniamo a portare avanti” sul tema della sicurezza stradale “devono avere un riscontro effettivo in termini numerici. Questa Assemblea si è data come obiettivo la drastica riduzione delle vittime dei sinistri già nelle linee programmatiche e questo è uno dei primi grandi passi che stiamo facendo”. Così il sindaco di Roma Virginia Raggi intervenuta in aula Giulio Cesare dopo l’approvazione all’unanimità della mozione inerente alla ricezione della Giornata mondiale della memoria per le vittime della strada e che viene celebrata annualmente la terza domenica di novembre.

 
“Già in Giunta abbiamo approvato il potenziamento e l’ampliamento delle competenze della consulta cittadina della sicurezza stradale, che già esiste ma che vogliamo potenziare – ha aggiunto Raggi – Una decisione che adesso sottoponiamo alla discussione e all’approvazione di questa assemblea. L’ampliamento delle competenze di questa Consulta riguarda, in particolar modo, i temi della sostenibilità, dell’inclusività e dell’accessibilità urbana e porterà a una conseguente ridenominazione della stessa che diventerà ‘Consulta cittadina sulla sicurezza stradale, mobilità dolce e sostenibilità’. Già in questo nome si esprime un concetto nuovo, ossia la sicurezza che riguarda tutti gli aspetti della mobilità e che consente a tutti di vivere la strada in modo consapevole e sicuro. Con la consulta vogliamo rendere concreto questo obiettivo, che è strettamente legato alla capacità che avremo di offrire alla cittadinanza sistemi di trasporto sicuri, accessibili, sostenibili e con corsie protette. Gli utenti della strada sono tutti e alcuni sono più vulnerabili e meritano un’attenzione maggiore”.

 

Rispetto agli obiettivi dell’amministrazione capitolina in materia di sicurezza stradale “non vogliamo perseguire solo la sicurezza stradale, ma anche far sì che la sicurezza stradale si integri anche con altre tematiche che portano a dimostrare come la strada sia un luogo di tutti: dobbiamo far sì che le persone che vivono nella nostra città utilizzino la strada in maniera sicura – ha sottolineato Raggi – La strada non è solo delle macchine: la strada è dei pedoni, è dei ciclisti e dei bambini, la strada è di tutti e ognuno deve avere una sua corsia, un posto dedicato, e tutti devono poter convivere senza assistere ogni giorno a un bollettino di guerra impressionante, fatto di numeri atroci”.

 

Infine “i corsi di guida sicura dovrebbero essere fatti da tutti, soprattutto dai neopatentati, e dovrebbero essere ripetuti nel tempo. Invito tutti a usare la testa quando si guida, noi questa strage non vogliamo più vederla”, ha concluso il sindaco Raggi.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
Radio Colonna