Incidenti stradali: Istat, nel Lazio 13.300 nel 2020; 261 morti

Gli scontri hanno causato il ferimento di altre 17.833. Gli incidenti più numerosi avvengono su strade urbane, i più gravi invece su autostrade e raccordi

L'incidente stradale sulla Cristoforo Colombo

Nel Lazio, nel 2020, si sono registrati 13.300 Incidenti stradali che hanno causato la morte di 261 persone e il ferimento di altre 17.833. La situazione pandemica e le misure adottate per contenerla hanno determinato un consistente decremento del numero di Incidenti (-29,7%), delle vittime della strada (-11,5%) e dei feriti (-31,5%) rispetto al 2019, anche se inferiore a quanto registrato a livello nazionale (-31,3% per gli Incidenti, -24,5% per le vittime e -34,0% per i feriti). E’ quanto emerge dai dati diffusi dall’Istat. I programmi d’azione europei per la sicurezza stradale, per i decenni 2001-2010 e 2011-2020, impegnano i Paesi membri, ricorda l’Istat, a conseguire il dimezzamento dei morti per incidente stradale con una particolare attenzione, nel decennio in corso, agli utenti vulnerabili. Nel periodo 2001-2010 le vittime della strada nel Lazio si sono ridotte del 38,4%, meno della media nazionale (-42,0%); fra il 2010 e il 2020 nel Lazio e in Italia si registrano variazioni, rispettivamente pari a -42,0% e -41,8%. Nello stesso periodo l’indice di mortalita’ sul territorio regionale e’ aumentato da 1,6 a 2,0 decessi ogni 100 Incidenti mentre quello medio nazionale registra un leggero aumento (da 1,9 a 2,0 decessi ogni 100 Incidenti).

Nel 2020 l’incidenza degli utenti vulnerabili per eta’ (bambini, giovani e anziani), periti in incidente stradale, nel Lazio e’ inferiore alla media nazionale (41,4% contro 44,9%). Guardando invece agli utenti vulnerabili secondo il ruolo avuto nell’incidente (conducenti/passeggeri di veicoli a due ruote e pedoni), il loro peso relativo (sul totale dei deceduti) e’ superiore nel 2020 a quello nazionale (54,8% contro 51,4%). Sempre tra 2010 e 2020 l’incidenza di pedoni deceduti e’ aumentata nel Lazio da 16,9% a 24,5%; nel resto del Paese e’ aumentata da 15,1% a 17,1%. Nel 2020 il costo dell’incidentalita’ con danni alle persone, rileva ancora l’Istat, e’ stimato in circa 11 miliardi e 600 milioni di euro per l’intero territorio nazionale (195,5 euro pro capite) e piu’ di 1.291 milioni di euro (225,1 euro pro capite) per il Lazio; la regione incide per l’11,1% sul totale nazionale. L’incidentalita’ stradale, si spiega nell’analisi, e’ piu’ alta nei capoluoghi, sul litorale e nelle province di Roma e di Rieti, dove si concentrano i comuni in cui sono verificati piu’ di 1,2 Incidenti ogni 1.000 abitanti. Gli indici di mortalita’ e di gravita’ raggiungono i valori piu’ elevati (rispettivamente, oltre 5,3 morti ogni incidente stradale e 6,6 morti ogni 100 persone morte o ferite in Incidenti stradali) soprattutto tra i comuni delle province di Roma, Frosinone e Latina. L’indice di lesivita’ raggiunge i valori piu’ elevati (oltre 149,9 feriti ogni incidente stradale) nei comuni situati prevalentemente nelle province di Roma, Frosinone e Viterbo.

Nel 2020 il maggior numero di Incidenti (10.087, il 75,8% del totale) si e’ verificato sulle strade urbane, provocando 116 morti (44,4% del totale) e 12.906 feriti (72,4%). Rispetto all’anno precedente i sinistri diminuiscono su tutte le categorie di strada ma il calo maggiore si verifica sulle strade urbane (-30,8%), seguite dalle autostrade (-30,3%) e dalle altre strade (-24,1%). Gli Incidenti piu’ gravi avvengono sulle altre strade (4,9 decessi ogni 100 Incidenti) e su autostrade e raccordi (3,3 ogni 100). Nel Lazio il 71,4% degli Incidenti stradali e’ concentrato nei poli urbani; considerando anche le aree di cintura, che comprendono i comuni piu’ prossimi ai poli, si arriva all’82,2% del totale. Nei comuni delle aree interne, caratterizzate da distanze superiori ai 20 minuti di percorrenza dai poli urbani, gli Incidenti rappresentano il 17,8% del totale regionale. Il numero delle vittime si riduce rispetto al 2019 sia nel totale dei centri (-12,7%) sia nelle aree interne (-8,9%). Di contro gli indicatori statistici di mortalita’ e gravita’ aumentano in media di circa mezzo punto percentuale rispetto al 2019 (rispettivamente 2,0 decessi ogni 100 Incidenti e 1,4 morti ogni 100 morti e feriti). La situazione appare piu’ critica nelle aree interne, dove mortalita’ e gravita’ raggiungono i valori piu’ elevati e rispetto al 2019 aumentano in misura maggiore. Tra i comportamenti errati, emerge dallo studio Istat, la guida distratta, il mancato rispetto delle regole di precedenza e della distanza di sicurezza sono le prime tre cause di incidente. I tre gruppi costituiscono il 26,8% del totale dei casi. Considerando solo le strade extraurbane, la guida distratta incide da sola per il 21,7% mentre il mancato rispetto della distanza di sicurezza per il 14,9%.

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